Le nuove truffe online, tra Ai e phishing: così i criminali colpiscono i professionisti
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Le barriere di accesso per le attività criminali online, che sfruttano l'intelligenza artificiale, non sono mai state così basse, permettendo a chiunque di creare o clonare siti web che imitano alla perfezione marchi famosi. Strumenti come "Lovable", una piattaforma di generazione di siti basata sull'intelligenza artificiale, vengono utilizzati per costruire portali di phishing sofisticati, i quali, a differenza delle e-mail o degli script generati dai modelli linguistici di grandi dimensioni, hanno un impatto notevole e crescente sul panorama delle minacce informatiche. I criminali, i quali sfruttano anche i CAPTCHA per filtrare le vittime e pubblicano poi le credenziali rubate su canali Telegram, hanno così semplificato ogni fase operativa, rendendo le truffe un fenomeno sempre più pervasivo e difficile da contrastare per le autorità.
Storie di vita violate
Le conseguenze di questa nuova ondata criminale si materializzano in storie personali drammatiche, come quella di Luisa e Paolo, truffati online da persone che, mostrando un interesse apparentemente genuino, sono poi riuscite ad accedere ai loro conti correnti. In pochi mesi, senza che nessuno se ne accorgesse, sono stati sottratti ingenti somme, che in un caso hanno superato il milione di euro. Un'altra vicenda, che ha dell'incredibile, è quella del commercialista milanese, un uomo metodoso e rispettato, la cui vita ordinata è stata incrinata da un semplice messaggio arrivato da un numero sconosciuto, non salvato nemmeno in rubrica; un episodio che ha portato Lorenzo Ceccarelli a ritrovarsi a osservare, in silenzio, il computer da cui era partito tutto, un dispositivo che custodiva il segreto di una perdita taciuta persino ai familiari più stretti.
Il profilo delle vittime perfette
Negli uffici che si occupano di frodi digitali, ormai sommersi da fascicoli, nomi, IBAN e sequenze di bonifici, emerge un ritratto chiaro delle vittime predilette. Non si tratta di persone ingenue o sprovvedute, bensì di investitori esperti nella loro professione, con carriere di livello e una solida cultura, ma che non possiedono le stesse competenze in ambito digitale, non essendo nativi digitali. Sono proprio loro, i professionisti e i pensionati con un alto livello culturale, a costituire il bersaglio ideale per truffatori che costruiscono relazioni di fiducia online, servendosi a volte anche di avatar e video deepfake generati dall'intelligenza artificiale, i quali rendono le finzioni sempre più convincenti e pericolose.
L'amara beffa del doppio inganno
L'evoluzione di queste frodi ha portato con sé un paradosso crudele, che aggrava ulteriormente la situazione delle vittime. A coloro che hanno già subito perdite finanziarie ingenti, infatti, capita di essere contattati da individui senza scrupoli che si spacciano per avvocati o esperti, promettendo il recupero dei soldi persi in cambio di un compenso anticipato. Questa seconda truffa, che si innesta sulla prima, sfrutta la disperazione e la vulnerabilità di chi cerca un modo per porre rimedio al danno subito, creando un circolo vizioso dal quale è difficile uscire e che contribuisce ad alimentare le statistiche, le quali parlano di un aumento delle truffe online in Italia di oltre il 30% nell'ultimo anno.




