Intesa Sanpaolo chiude il miglior semestre di sempre: utile a 5,2 miliardi
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Redazione Economia
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Intesa Sanpaolo ha chiuso i primi sei mesi del 2025 con un utile netto di 5,2 miliardi di euro, segnando un aumento del 9,4% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando i profitti si erano attestati a 4,77 miliardi. «Il miglior semestre della nostra storia», ha dichiarato l’amministratore delegato Carlo Messina, commentando i risultati approvati dal consiglio di amministrazione guidato da Gian Maria Gros-Pietro.
La banca, che ha visto un rimbalzo in Borsa del 4,39%, ha superato le aspettative degli analisti soprattutto nel secondo trimestre, chiuso con un utile di 2,6 miliardi (+4% su base annua). Messina, nel corso della conference call con gli investitori, ha sottolineato come Intesa Sanpaolo stia «consolidando un ruolo unico tra le grandi banche europee», grazie a un Roe (Return on Equity) del 20%, un dato che riflette non solo la solidità finanziaria, ma anche la capacità di mantenere nel tempo livelli di redditività elevati.
Tra i fattori trainanti, oltre alla crescita dei ricavi e delle commissioni, spicca il contributo dell’attività assicurativa, che ha raggiunto livelli record. La banca ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni per l’intero esercizio, puntando a chiudere il 2025 con un utile «ben oltre i 9 miliardi», un obiettivo reso possibile anche da ulteriori interventi gestionali previsti nell’ultimo trimestre.




