Gta 6, la data è blindata: Take-Two gela le voci di rinvio
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Dopo mesi di speculazioni – alimentate dal silenzio tombale di Rockstar, che nulla ha voluto commentare né smentire – a parlare è stato l’amministratore delegato di Take-Two Interactive, Strauss Zelnick, intervenuto a margine della pubblicazione dei risultati finanziari dell’anno fiscale 2026. E la sua dichiarazione, per quanto misurata nei toni, ha avuto la forza di una doccia fredda per quanti davano per scontato un ulteriore slittamento: Gta 6 arriverà sugli scaffali (digitali e non) esattamente il 19 novembre 2026. Nessuna virgola fuori posto, nessuna finestra temporale vaga da interpretare. La holding ha scelto la strada più diretta per zittire i dubbi, e lo ha fatto con un dato secco, quasi spiazzante per chi ricordava i precedenti rinvii del marchio.
Un ritardo di 18 mesi rispetto al piano originale, ammesso ora dalla stessa azienda
In termini di rinvii di alto profilo nel mondo dei videogiochi, Grand Theft Auto VI rappresenta probabilmente l’esempio più rappresentativo dell’era moderna. Inizialmente atteso per l’autunno 2025, il titolo di Rockstar Games ha subito una serie di slittamenti che hanno spostato l’uscita al novembre 2026. Ma c’era anche un piano ancora più anticipato, mai comunicato pubblicamente: il gioco doveva originariamente uscire nella primavera del 2025. Lo ha confermato senza troppi giri di parole lo stesso Zelnick, rivelando così che il ritardo accumulato tocca i 18 mesi. Una forbice notevole, che però – a suo dire – non incrinerà più le certezze di questa finestra autunnale.
Numeri da record per l’anno fiscale 2027, con Gta 6 come motore principale
Take-Two ha presentato i dati dell’ultimo trimestre e dell’intero anno fiscale 2026. In quella sede, la compagnia ha ribadito che Gta 6 uscirà il 19 novembre come previsto, e che il titolo sarà il principale motore dei ricavi del prossimo anno, attesi a livelli record. Per l’anno fiscale 2027 – che copre il periodo dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027 – Take-Two prevede entrate comprese tra 8 e 8,2 miliardi di dollari: una crescita di circa il 20% rispetto ai 6,72 miliardi registrati nell’ultimo anno. Un’impennata che, senza l’arrivo del kolossal di Rockstar, sarebbe semplicemente irrealistica. Lo stesso Zelnick, parlando con IGN in vista della pubblicazione di quei risultati finanziari, ha insistito sul fatto che lo sviluppo è in linea con i tempi previsti, e che un nuovo rinvio, a questo punto dell’anno e con una campagna marketing in rampa di lancio, è quasi impossibile.
Perché un ulteriore slittamento è ormai fuori discussione
La conferma definitiva arriva dalla natura stessa delle previsioni economiche della holding: se ci fosse ancora un margine di incertezza sulla data, nessun dirigente responsabile avrebbe vincolato una proiezione così alta a un prodotto non pronto. Né avrebbe rilanciato pubblicamente quella data, senza clausole o salvagenti. Take-Two ha blindato il novembre 2026 anche per tenere fede agli impegni presi con gli investitori, e fugare i timori di un possibile rinvio – timori che avevano fatto oscillare il titolo in borsa più di una volta. Con l’autunno ormai alle porte (nel calendario di sviluppo, s’intende), e con i primi segnali della campagna promozionale che dovrebbero emergere a breve, spostare ancora l’ago sarebbe un suicidio logistico e di credibilità. Zelnick lo sa, e lo ha messo nero su bianco. Per gli appassionati, che hanno imparato a convivere con l’attesa più lunga della loro vita da giocatori, non resta che segnare quella data sul calendario.




