Nuovo sisma in Afghanistan, scossa di magnitudo 5.2 a Gaziabad

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Una nuova, violenta scossa di terremoto, la cui magnitudo è stata stimata a 5.2, ha colpito l’Afghanistan orientale nella giornata di ieri, martedì 2 settembre, alle ore 14:29 italiane. L’epicentro del sisma, che si è originato a una profondità di circa 12 chilometri, è stato localizzato in prossimità della città di Gaziabad, a nord-est di Jalalabad, nella provincia di Nangarhar. L’evento sismico, rilevato dall’US Geological Survey, giunge a soli due giorni di distanza dal devastante terremoto che ha provocato oltre 1.400 vittime e più di 3.200 feriti nella medesima regione, aggravando una situazione umanitaria già al limite del collasso.

Le operazioni di soccorso, che procedevano a fatica a causa della conformazione montuosa del territorio e della gravità dei danni alle infrastrutture, hanno subito un ulteriore, drammatico colpo. Le già precarie vie di comunicazione, ostruite da immense quantità di macerie generate dal sisma del 31 agosto, rendono estremamente complesso l’accesso ai soccorritori e l’evacuazione dei feriti, molti dei quali vengono trasportati in elicottero verso la base militare di Jalalabad. Il tempo che passa, in simili circostanze, diventa un fattore decisivo e letale.

Le Nazioni Unite hanno lanciato un allarme, sottolineando come le ultime scosse, sebbene di intensità inferiore rispetto al precedente evento, siano potenzialmente in grado di aver colpito centinaia di migliaia di persone, molte delle quali già sfollate e prive di un riparo. Il ripetersi delle scosse, del resto, non fa che accrescere il panaggio tra la popolazione e mina la stabilità degli edifici già compromessi, rischiando di causare ulteriori crolli.

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