Un nuovo patto per i migranti e il diritto di asilo approvato dall'Unione Europea
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Il Parlamento europeo ha dato il via libera al nuovo Patto Ue per i migranti e il diritto di asilo. Questo pacchetto, composto da dieci provvedimenti, modifica il precedente Regolamento di Dublino III. Ogni singolo provvedimento è stato votato e approvato dall'aula dell'eurocamera. Dopo oltre tre anni di negoziati, la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson, ha espresso il suo apprezzamento per il coraggio di scendere a compromessi.
Critiche al nuovo patto
Nonostante l'approvazione, il nuovo patto europeo sulle migrazioni ha suscitato alcune critiche. È stato descritto come un dispositivo anacronistico, che non tutela adeguatamente i diritti umani, in particolare il diritto di asilo. Il patto continua a trattare la migrazione come un’eccezione, un’emergenza, invece di riconoscerla come un fenomeno strutturale dei nostri tempi.
Le nuove norme sull’asilo
Il piano prevede l'identificazione dei migranti attraverso le impronte digitali, e impone una solidarietà obbligatoria con gli Stati di primo arrivo. Questo dovrebbe permettere identificazioni e rimpatri più veloci.
L'approvazione finale
Nella penultima plenaria della legislatura, il Parlamento europeo riunito a Bruxelles ha salutato con una fumata bianca la riforma del Patto Ue sulla migrazione e l’asilo. Il pacchetto ha superato la prova del voto, ma con un margine molto stretto, in alcuni casi di solo una trentina di voti di scarto.




