Separazione delle carriere, Forza Italia ripresenta la legge popolare

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Forza Italia ripresenterà alla Camera e al Senato la proposta di legge di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere dei magistrati, promossa dall'Unione delle Camere penali italiane e già depositata in Parlamento con oltre 70mila firme di cittadini. L'annuncio è di Enrico Costa, presidente dei deputati azzurri, arrivato a margine del congresso straordinario dell'Ucpi in corso a Brescia. «La battaglia per la separazione delle carriere continua su una strada diversa», è la linea indicata dal partito, che torna sul tema a pochi mesi dalla bocciatura del progetto nelle urne.

Il referendum di marzo e la strada scelta dagli azzurri

Il testo che prevedeva la separazione delle carriere era stato approvato dal Parlamento come riforma costituzionale e sottoposto a referendum confermativo il 22 e 23 marzo 2026. Ha vinto il No con circa il 53,7% dei voti, a fronte di un'affluenza intorno al 58,9%, la più alta registrata in una consultazione referendaria di questo tipo negli ultimi anni. Con quell'esito non sono entrati in vigore né la divisione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, né lo sdoppiamento del Consiglio superiore della magistratura, né l'Alta corte disciplinare, e l'ordinamento è rimasto quello precedente.

Forza Italia, che ha sempre considerato la separazione delle carriere una riforma identitaria, non rinuncia però all'obiettivo. Costa ha spiegato che le riforme ambiziose richiedono tempo, e dal partito arriva l'indicazione di un percorso diverso da quello costituzionale già bocciato.

La legge ordinaria e lo scorporo del sorteggio

Il piano a lungo termine degli azzurri, da portare avanti nella prossima legislatura, prevede di approvare la separazione attraverso una legge ordinaria. Il testo sarebbe depurato dall'altro pilastro della riforma Nordio, il sorteggio dei membri togati del Consiglio superiore della magistratura, che per essere introdotto richiede invece una modifica della Costituzione.

Accanto a questa strada, nell'area garantista di Forza Italia si discute anche di una riduzione del ricorso alla custodia cautelare in carcere. La campagna si apre in vista delle elezioni e vede il partito affiancarsi all'avvocatura penale, che con la raccolta firme aveva portato la proposta in Parlamento ben prima del voto referendario.

Chi è Costa e perché il tema è suo

Enrico Costa guida il gruppo di Forza Italia alla Camera dal 14 aprile 2026, quando è stato eletto per acclamazione al posto di Paolo Barelli. Ex viceministro e già ministro nei governi guidati da Renzi e Gentiloni, è tornato in Forza Italia nel 2024 dopo l'esperienza in Azione ed è considerato il riferimento del partito sui temi della giustizia. Era stato proprio lui a trasformare la proposta di iniziativa popolare delle Camere penali in un testo all'esame del Parlamento, lamentando poi la difficoltà di ottenerne la calendarizzazione in aula.

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