Nvidia svela i segreti del processore di Switch 2: "Grafica mai vista su un portatile"
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Scienza e Tecnologia
-
Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, ha parlato senza mezzi termini del sistema su chip (SoC) progettato per Nintendo Switch 2, descrivendolo come una "meraviglia della tecnica" che unisce "prestazioni, intelligenza e bellezza". Le sue parole, pronunciate in un video della serie Creator’s Voice pubblicato da Nintendo, lasciano poco spazio all’interpretazione: la nuova console, in arrivo il 5 giugno a 469 euro (509,99 con gioco incluso), rappresenta un salto generazionale per il gaming mobile.
Non si tratta, tuttavia, di una semplice evoluzione. Se la prima Switch aveva rivoluzionato il mercato con il suo design ibrido, questa seconda iterazione punta a consolidare il successo senza stravolgere la formula vincente. L’hardware, più potente e raffinato, garantisce retrocompatibilità con i giochi precedenti, ma è nel comparto grafico che Nvidia ha concentrato gli sforzi. Huang, che ha lavorato a stretto contatto con l’ex presidente Nintendo Satoru Iwata – scomparso nel 2015 – ha sottolineato come il SoC personalizzato sia "rivoluzionario per il gaming portatile", capace di offrire dettagli e fluidità senza precedenti.
La collaborazione tra Nintendo e Nvidia, ormai decennale, ha permesso di superare i limiti tecnologici che spesso vincolano i dispositivi mobili. Il risultato, stando alle anticipazioni, è una console che non solo onora l’eredità di Iwata, ma si posiziona come il riferimento per chi cerca prestazioni elevate senza rinunciare alla portabilità. Il video, che mostra anche interventi di sviluppatori di alto profilo, conferma l’approccio prudente ma ambizioso della casa di Kyoto: invece di strappi netti con il passato, un progressivo affinamento di ciò che già funziona.




