Sudafrica, strage in una casa a Durban: almeno 11 morti
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Redazione Esteri
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Undici persone sono state uccise e altre tre sono rimaste ferite in un attacco compiuto da tre uomini armati che hanno fatto irruzione in un'abitazione nella township di KwaMakhutha, circa trenta chilometri a sud di Durban, nella provincia orientale del KwaZulu-Natal. La notizia è stata confermata dal premier provinciale Thamsanqa Ntuli, secondo cui le vittime, tra cui una donna incinta, erano riunite in casa poco prima delle 23 di martedì 22 settembre. Dieci persone sono morte sul posto, mentre un undicesimo ferito è deceduto successivamente in ospedale.
La polizia ha avviato le indagini e non ha ancora effettuato arresti.
La dinamica dell'attacco
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli assalitori sono entrati nell'abitazione aprendo il fuoco sulle persone presenti, che stavano partecipando a una festa. Prima di darsi alla fuga, avrebbero incendiato un veicolo di proprietà del padrone di casa, circostanza sulla quale sono in corso accertamenti per stabilire un eventuale collegamento con l'agguato. Le forze dell'ordine hanno riferito che alcune delle vittime erano già note agli investigatori per presunti legami con attività illecite.
Il movente non è stato confermato, ma la polizia non ha escluso che si possa trattare di un regolamento di conti tra gruppi rivali. Due persone sono sopravvissute all'attacco.
Il quadro della criminalità in Sudafrica
L'episodio si inserisce in un contesto di violenza armata che continua a segnare il Paese. Nei primi tre mesi del 2026 la polizia ha registrato 5.181 omicidi, con una media di 58 al giorno. Le statistiche ufficiali indicano un calo del 9,5 per cento rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente, ma i numeri restano elevati: il tasso di omicidi nel periodo gennaio-marzo è stato di 8,2 casi ogni 100.000 abitanti, con il KwaZulu-Natal tra le province più colpite. La provincia ha registrato 1.058 omicidi nel trimestre, seconda solo al Gauteng.
La polizia ha disposto l'attivazione di un'operazione di ricerca su vasta scala per rintracciare i responsabili.
Il fenomeno delle armi illegali
Le autorità sudafricane indicano da tempo nella diffusione delle armi da fuoco illegali uno dei principali fattori dietro la frequenza di episodi come quello di KwaMakhutha. Nel Paese risultano registrate circa tre milioni di armi in mano a privati, a cui si stima se ne aggiungano almeno altrettante non autorizzate. Il sistema di rinnovo delle licenze, secondo rilevazioni di organizzazioni specializzate, mostra segnali di difficoltà: le domande di rinnovo sarebbero calate del 74 per cento dal 2021-22, con decine di migliaia di armi potenzialmente fuori norma.
Le forze dell'ordine hanno più volte segnalato che la maggior parte degli omicidi viene commessa con armi non registrate.
Precedenti recenti
Non è il primo episodio di questo tipo nel giro di pochi mesi. Lo scorso giugno, a Johannesburg, diversi assalitori avevano ucciso dodici persone in un quartiere povero della città. Nel dicembre precedente, due attacchi distinti a due settimane di distanza avevano provocato complessivamente ventuno vittime. Le indagini avevano collegato quegli episodi a dinamiche di criminalità organizzata e a faide tra bande.
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