Bari, la crociera intorno al mondo: chi parte da solo per il "viaggio della vita"
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Redazione Esteri
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L’entusiasmo, che si poteva quasi toccare con mano, ha caratterizzato l’atmosfera nel porto di Bari durante l’imbarco sulla Costa Deliziosa, la nave che ha intrapreso un periplo del globo della durata complessiva di 142 giorni. Ventinove croceristi, molti dei quali pugliesi ma non solo, sono saliti a bordo nella tappa del capoluogo, andando ad unirsi ai 629 passeggeri già partiti da Trieste, in un viaggio che toccherà tre oceani, cinque continenti e trentatré Paesi diversi. C’è chi, tra loro, coltivava questo sogno da una vita intera e chi, al contrario, ha deciso di concederselo per la seconda volta, dimostrando come un’esperienza del genere possa creare una dipendenza positiva.
Un itinerario globale con imbarco italiano
La Costa Deliziosa, che fa parte della flotta di Costa Crociere, ha dunque iniziato la sua rotta da Trieste, per poi fare scalo a Bari e proseguire, nelle successive tappe, verso Napoli e Savona, dove altri viaggiatori hanno potuto imbarcarsi. L’operazione, che riporta in auge un format inaugurato dalla compagnia negli anni Settanta, vede coinvolti oltre duemila ospiti prenotati, i quali, in gran parte, provengono da nazioni europee come Francia, Germania, Italia, Spagna, Svizzera e Austria. Un’offerta, questa, che si distingue per la sua durata eccezionale di oltre quattro mesi e mezzo, un lasso di tempo durante il quale la vita di bordo diventa la nuova normalità.
Le storie personali dietro alla partenza
Al di là dei numeri, che pure sono significativi, emergono le motivazioni personali di ciascun passeggero, le quali spaziano dalla voglia di avventura alla ricerca di un periodo di totale relax. Alcuni di loro, come hanno raccontato, vedono in questa crociera l’opportunità di evadere completamente dalla routine quotidiana, un aspetto che viene sintetizzato dall’arguta osservazione di un partecipante, il quale ha espresso la propria gioia all’idea di “non dover cucinare per quattro mesi”. Un dettaglio apparentemente banale, che però svela il desiderio di una pausa lunga e rigenerante dagli impegni domestici, affidandosi completamente ai servizi della nave.
La logistica di un viaggio epocale
L’organizzazione di un’impresa così articolata, che si concluderà nell’aprile del 2026 rientrando nel porto di Trieste, richiede una pianificazione meticolosa e una capacità operativa notevole, considerando le diverse nazionalità dei passeggeri e la complessità degli approdi in decine di Paesi. La nave, che funge da albergo e mezzo di trasporto allo stesso tempo, dovrà garantire non solo l’intrattenimento, ma anche la gestione di tutte le esigenze quotidiane dei suoi ospiti per un periodo così esteso, trasformando il viaggio in una vera e propria città galleggiante in costante movimento attraverso i mari del pianeta.




