Como, un successo e un ko ai rigori nel doppio test con Al Ula e Villarreal
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Redazione Sport
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La seconda edizione della Como Cup, ospitata tra le mura dello stadio Giuseppe Sinigaglia che proprio in questi giorni si appresta a vivere una trasformazione epocale in vista dell'esordio in Champions League, ha regalato alla squadra di Cesc Fabregas emozioni contrastanti. Nel doppio impegno di questa sera, i lariani hanno prima superato in rimonta i sauditi dell'Al Ula per 3-1, salvo poi arrendersi al Villarreal nella sfida decisiva per l'accesso alla finale, con il verdetto che è stato emesso dalla lotteria dei calci di rigore dopo l'1-1 dei tempi regolamentari.
La rimonta sull'Al Ula e il gol di Liberali
La prima delle due mini-sfide, della durata di 45 minuti ciascuna come da format del torneo, vedeva il Como affrontare il club saudita, formazione che milita nella seconda divisione locale e che in precedenza era stata travolta per 3-0 dal Villarreal. La partita era partita tuttavia con un'avvisaglia poco rassicurante per i padroni di casa: dopo appena sei giri di lancette, un errore di posizionamento di Kaiki e una deviazione non ottimale del portiere Tornqvist hanno spianato la strada al facile tap-in di Quioto, portando in vantaggio gli ospiti.
La reazione del Como, però, è stata immediata e decisa: prima il difensore spagnolo Cuenca, uno dei volti nuovi del mercato estivo, ha ristabilito la parità con un mancino al termine di una mischia in area; poi, la freccia del "Tiburone" Azon ha completato la rimonta su assist del veterano Morata; infine, Gabrielloni, subentrato da poco, ha messo il sigillo sul 3-1 finale con una conclusione da distanza ravvicinata.
Nel secondo atto, la musica è cambiata e l'avversario era di ben altra caratura, con il Como che però ha trovato subito la scintilla vincente. Al 27', Mattia Liberali, fantasista classe 2007 arrivato in questa finestra di mercato dal Milan dopo una positiva stagione in Serie B con il Catanzaro, ha sbloccato il punteggio con un sinistro a giro che, complice una deviazione, ha beffato il portiere spagnolo e si è infilato sul palo lontano.
Un lampo di classe che ha fatto subito intuire il potenziale del giovane talento, elogiato dallo stesso Fabregas per le qualità mostrate in questo primo test in maglia lariana.
Il pari di Moleiro e la sconfitta ai rigori
Il vantaggio del Como, tuttavia, aveva vita breve, perché il Villarreal, squadra abituata a giocare sul palcoscenico europeo, non si è scomposta e ha trovato il pari a pochi minuti dalla fine. È stato Alberto Moleiro, una delle stelle del "Sottomarino Giallo", a firmare il momentaneo 1-1 con un gran tiro dalla distanza che ha siglato il pareggio. Il regolamento del torneo, che per questa fase preliminare prevede la durata di un solo tempo, ha quindi consegnato la qualificazione alla finale ai calci di rigore.
Dal dischetto, i calciatori spagnoli si sono dimostrati infallibili, mentre per il Como si è rivelato fatale l'errore di capitan Da Cunha, il cui tiro è stato respinto dal portiere avversario. Il 3-1 finale nella sequenza dei penalty ha così spalancato le porte della finale al Villarreal, che affronterà il Lens, mentre per Fabregas e i suoi ragazzi resta il rammarico per un'occasione sfumata, ma anche la consapevolezza di poter contare su nuovi innesti interessanti come Liberali.
Il cantiere del Sinigaglia per l'Europa
A fare da sfondo a questa serata di calcio, oltre al lago e alla passione dei tifosi, c'è stato anche il cantiere che sta trasformando lo stadio Giuseppe Sinigaglia. L'impianto comasco, che a settembre vivrà la sua prima storica notte di Champions League, sta infatti subendo un restyling completo per essere omologato secondo i rigidi standard UEFA.
I lavori, proceduti in tempi record, hanno già portato alla demolizione della vecchia curva Ovest in tubolare, ritenuta non ammissibile dalla confederazione calcistica europea, e alla costruzione di una nuova struttura in cemento armato che richiama lo stile del celebre "muro" di Bergamo. Questo intervento, oltre a conferire un impatto verticale e imponente al settore dedicato ai tifosi di casa, ha anche lo scopo di amplificare l'effetto "bombonera", con l'obiettivo di creare un'atmosfera calda e al tempo stesso intimorente per gli avversari.
La tribuna omologata, con i suoi quasi quattromila posti, e gli altri adeguamenti in corso rappresentano un passo fondamentale per consentire al club di affrontare il massimo palcoscenico europeo nel proprio fortino, senza dover ricorrere a sedi alternative.
Le prospettive per la stagione
Nonostante la sconfitta ai rigori che ha negato l'accesso alla finale, il bilancio della serata per Fabregas è complessivamente positivo. Il tecnico spagnolo ha potuto ruotare gran parte della rosa a disposizione, testando soluzioni tattiche e valutando lo stato di forma dei suoi giocatori in vista dell'inizio della prossima stagione.
La doppia amichevole ha offerto spunti interessanti: la prova di carattere nel ribaltare lo svantaggio contro l'Al Ula, la rete al debutto del giovane Liberali che si candida a un ruolo da protagonista, e la resistenza mostrata contro un avversario quotato come il Villarreal, pur con le inevitabili difficoltà del periodo. La sconfitta ai rigori, come spesso accade in questi test precampionato, ha un peso relativo, ma lascia comunque l'amaro in bocca per un'occasione persa.
Ora la squadra si concentrerà sulla finale per il terzo posto contro il Famalicão, un altro banco di prova importante per continuare a rodare la macchina in vista di una stagione che si preannuncia storica e ricca di impegni tra campionato, Coppa Italia e la tanto attesa Champions League.
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