Radiotaxi 3570 multata dall'Antitrust per 140mila euro

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Radiotaxi 3570, una delle principali cooperative di taxi di Roma, è stata sanzionata dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) con una multa di 140.043,95 euro. La sanzione è stata inflitta per la mancata modifica delle clausole statutarie e regolamentari relative all'obbligo di non concorrenza, inottemperanza a un provvedimento del 2018.

La sanzione dell'Antitrust

L'AGCM ha comunicato l'8 agosto di aver multato Radiotaxi 3570 per non aver eliminato le clausole anti concorrenziali. Questa è la seconda volta che la cooperativa viene sanzionata per lo stesso motivo. La prima sanzione risale al provvedimento n. 27244/2018, che imponeva alla cooperativa di riconoscere ai tassisti soci la possibilità di accettare chiamate provenienti da piattaforme terze, senza l'intermediazione obbligata della piattaforma proprietaria ItTaxi.

Le clausole anti concorrenziali

Le clausole contestate dall'Antitrust riguardano l'obbligo per i tassisti soci di utilizzare esclusivamente la piattaforma ItTaxi per accettare le chiamate. Questo vincolo limita la possibilità per i tassisti di sfruttare altre piattaforme, riducendo la concorrenza e la libertà di scelta dei consumatori.

Implicazioni per il settore dei taxi

La situazione dei taxi in Italia, e in particolare nelle grandi città come Roma, è molto delicata. Le sanzioni dell'Antitrust mirano a promuovere una maggiore concorrenza nel settore, garantendo ai tassisti la possibilità di operare in un mercato più libero e competitivo. Tuttavia, la resistenza delle cooperative a modificare le proprie clausole statutarie e regolamentari dimostra le difficoltà nel raggiungere questo obiettivo.

La multa di 140mila euro inflitta a Radiotaxi 3570 rappresenta un passo importante nella lotta contro le pratiche anti concorrenziali nel settore dei taxi. Resta da vedere se la cooperativa apporterà finalmente le modifiche richieste dall'Antitrust o se continuerà a resistere, rischiando ulteriori sanzioni in futuro.

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