Brigitte Bardot, battaglia legale per i 69 milioni destinati agli animali
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre a Saint-Tropez si svolgevano i funerali di Brigitte Bardot, celebrati privatamente ma non senza una presenza politica, l'attenzione si sposta sulla complessa eredità dell'attrice. Il suo patrimonio, valutato in 69,5 milioni di euro, è infatti destinato a divenire oggetto di una disputa giudiziaria che vedrà contrapposti i suoi eredi legittimi e la Fondation Brigitte Bardot, beneficiaria principale del suo testamento. La star, che dedicò gran parte della sua vita alla protezione degli animali, aveva strutturato le sue volontà con chiarezza, ma la consistenza del lascito ha inevitabilmente acceso le contese.
Le contestazioni del figlio e dell'ultimo marito
A contestare le disposizioni testamentarie, secondo quanto emerso, sono sia l'unico figlio, Nicolas-Jacques Charrier, sia l'ultimo marito, Bernard d'Ormale, entrambi presenti all'ultimo saluto. I due, seppur legati da rapporti personali non sempre lineari con la defunta – il figlio, in particolare, ha vissuto lunghi periodi di distacco dalla madre –, sembrano uniti nell'intento di impugnare le volontà della Bardot. Il cuore della questione, oltre alla quota di patrimonio che a loro sarebbe riservata, risiede nella gestione e nella destinazione di beni di notevole valore, alcuni dei quali legati indissolubilmente alla memoria pubblica e privata dell'icona francese.
La Madrague e il portafoglio finanziario
Tra gli asset più rilevanti figura La Madrague, la tenuta sulla Costa Azzurra resa celebre dalle sue immagini, la cui stima oscilla tra i 25 e i 30 milioni di euro. Di questa proprietà, Brigitte Bardot aveva donato la nuda proprietà alla sua fondazione già nel 1991, pur mantenendone l'usufritto fino alla morte. Accanto agli immobili, una fetta cospicua dell'eredità, pari a circa il venti per cento del totale, è composta da un portafoglio finanziario che include titoli di Stato italiani, tedeschi, francesi e spagnoli, oltre a fondi d'investimento. Si tratta di una massa di beni che, al di là del valore economico, rappresenta il frutto di una carriera leggendaria e di scelte di vita precise.
L'ultimo desiderio e la fondazione animale
Nonostante le sue chiare intenzioni, espresse anche nel desiderio di essere sepolta nel giardino di casa insieme ai propri animali – desiderio disatteso con la sepoltura nel cimitero cittadino –, la volontà della Bardot di devolvere quasi tutto alla sua fondazione è ora sotto esame giudiziario. La Fondation Brigitte Bardot, che oggi accudisce centinaia di animali tra cani, gatti, capre e fauna selvatica soccorsa, dipende economicamente da quelle disposizioni. Le prossime mosse legali dei contendenti determineranno, dunque, non solo la spartizione di un'eredità miliardaria, ma anche il futuro operativo di un'organizzazione che è stata il vero progetto degli ultimi decenni di vita dell'attrice.




