Arthur torna alla Juventus: il mancato accordo con il Gremio e i conti in sospeso

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il centrocampista brasiliano Arthur Melo, come da pronostico ma non da desideri, farà ritorno a Torino. A ufficializzarlo, con un tono che non lascia spazio a fraintendimenti, è stato il Gremio attraverso un comunicato stampa che ha posto fine alle voci di un possibile prolungamento del prestito. Nonostante la volontà, espressa chiaramente dal giocatore, di continuare l'avventura in Brasile, le parti non hanno trovato un punto d'incontro sugli aspetti economici della trattativa, sancendo di fatto il divorzio anticipato rispetto alle speranze coltivate.

Un ritorno a casa (mancato) e le ragioni del fallimento

Il Gremio, club che lo ha lanciato nel calcio che conta tra il 2010 e il 2018, aveva manifestato l'interesse a trattenere il calciatore, ma la distanza economica si è rivelata incolmabile. Il nodo centrale, come spesso accade in queste situazioni, è rappresentato dall'ingaggio del giocatore, un peso specifico che per la realtà brasiliana risulta proibitivo. Arthur, dal canto suo, aveva già fatto intendere di gradire la permanenza in patria, ma il "sì" del giocatore non è bastato a salvare l'operazione quando ci si è seduti al tavolo per discutere le cifre.

Il club di Porto Alegre, attraverso la nota ufficiale, ha spiegato che "non è stato raggiunto alcun accordo finanziario tra le parti coinvolte", nonostante l'intenzione reciproca di continuità, un passaggio che lascia intendere come la distanza tra domanda e offerta fosse tale da rendere vano ogni ulteriore tentativo di mediazione.

I conti in tasca alla Juve: un problema da 6.5 milioni

Il rientro del brasiliano, però, non rappresenta solo un fatto tecnico, ma si configura soprattutto come un problema di natura finanziaria per la dirigenza bianconera. Arthur è legato alla Juventus da un contratto fino al giugno del 2027, che gli garantisce un ingaggio lordo di circa 5 milioni di euro all'anno, un'esposizione non indifferente per un calciatore che non rientra nei piani tecnici della società. A questo si aggiunge un valore residuo del cartellino stimato in circa 6.

5 milioni di euro, una cifra che la Juventus non può permettersi di svalutare se non vuole incorrere in una minusvalenza da iscrivere a bilancio, un'eventualità che l'amministratore delegato Giovanni Carnevali, subentrato da poco, cercherà con ogni probabilità di evitare. Il mancato accordo con il Gremio, insomma, trasforma Arthur in un rebus da risolvere al più presto, anche perché il suo nome è ormai lontano dalle gerarchie della rosa bianconera.

I numeri e il futuro: prestiti e una lunga attesa

L'ultima volta che Arthur ha indossato la maglia della Juventus, ormai un ricordo lontano, risale all'11 maggio 2022, quando scese in campo nella finale di Coppa Italia persa contro l'Inter; da allora, una lunga serie di prestiti che lo hanno portato a Liverpool, Fiorentina, Girona e, appunto, Gremio, senza mai riuscire a trovare quella continuità che gli era stata promessa. Dal primo luglio, con la scadenza naturale del prestito, Arthur tornerà a disposizione della Juventus, ma per lui si riaprirà quasi certamente il mercato dei trasferimenti.

La sensazione, alimentata dalle voci di un interesse del Besiktas, è che la soluzione più praticabile sia quella di un nuovo prestito, magari con un contributo sul pagamento dell'ingaggio da parte del club acquirente, oppure, in via più remota, la risoluzione consensuale del contratto, una strada però in salita per gli alti costi. Il centrocampista classe 1996, in questa ultima stagione in Brasile, ha collezionato un gol e due assist in 23 presenze, numeri che non hanno convinto il Gremio a fare un ulteriore sforzo economico per trattenerlo.

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