Sony svela la nuova Alpha 7 Mark V, un passo avanti deciso per la mirrorless full frame
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Sony compie un'evoluzione sostanziale, senza strappi, rinnovando il proprio cavallo di battaglia nel settore delle mirrorless full frame. Dopo un intervallo di quattro anni, infatti, la A7 IV cede il passo alla A7 Mark V, modello che, pur mantenendo una posizione definibile come "di base" all'interno della gamma, inCorpora innovazioni tali da avvicinarsi sensibilmente alle prestazioni dei modelli di punta. L'operazione, che segue una strategia già adottata da altri colossi del settore, si concretizza in un miglioramento generale su quasi tutti i fronti, dall'acquisizione dell'immagine all'elaborazione, il cui impatto si misura anche in un incremento del prezzo di listino. Il cuore di questa trasformazione risiede in un sensore CMOS Exmor R da 33 megapixel di tipo "parzialmente Stacked", architettura che, combinata con un nuovo processore di immagini BIONZ XR e un'unità di elaborazione AI dedicata, promette di risolvere uno dei punti critici delle generazioni precedenti: la velocità di lettura del sensore.
Il motore dell'innovazione: sensore e processore
Proprio il nuovo sensore, infatti, garantisce una lettura dei dati circa 4,5 volte più rapida rispetto all'antenata, un balzo che si traduce in una serie di vantaggi pratici immediatamente tangibili. La riduzione dell'effetto rolling shutter durante le riprese video e in sequenza è uno di questi, così come l'ampliamento della latitudine di posa, che raggiunge ora i 16 stop di gamma dinamica. La stabilizzazione dell'immagine nel macchina, d'altro canto, beneficia dell'aggiornamento hardware e software, arrivando a dichiarare un compenso fino a 7,5 stop, mentre l'autonomia, grazie all'adozione di una batteria di maggiore capacità, cresce di circa il 20%. Questi progressi, nel loro insieme, delineano un profilo di macchina profondamente riveduto, capace di scatti ininterrotti che vanno da 10 a 30 fotogrammi al secondo senza blackout nel mirino elettronico.
L'autofocus intelligente e le capacità video
Sul fronte della fotografia dinamica, l'eredità dell'intelligenza artificiale introdotta tre anni fa con il modello A7R V diventa patrimonio della linea principale. Il sistema di autofocus a riconoscimento in tempo reale, il cosiddetto Real-Time Recognition AF, viene infatti implementato sulla A7 V, dotandola di una capacità di riconoscimento e inseguimento del soggetto descritta come particolarmente tenace. Il sistema, che si avvale dell'unità di elaborazione AI, è in grado di identificare e agganciarsi non solo a persone, animali – con una particolare attenzione agli uccelli – e insetti, ma anche a veicoli come automobili, treni e aeromobili. Nel dettaglio, per il umano analizza occhi, volto, testa, corpo e postura; per animali e uccelli si concentra su occhi, testa e corpo; per gli insetti riconosce testa e corpo; per i mezzi di trasporto, infine, identifica la loro sagoma complessiva.
Prestazioni ibride per contenuti moderni
Le ambizioni ibride della fotocamera trovano piena espressione nel comparto video, dove i miglioramenti tecnici consentono registrazioni in 4K a 60 fotogrammi al secondo, senza alcun ritaglio del campo visivo, attraverso un processo di oversampling dai 7K del sensore. La modalità ad alta frequenza fotogrammica arriva fino al 4K 120p, offrendo quindi ampie possibilità per riprese slow motion di qualità. Questa versatilità, unita alla maggiore fluidità operativa garantita dal sensore stacked parziale, posiziona la A7 Mark V come uno strumento aggiornato per fotografi e videomaker che non necessitano delle risoluzioni estreme della serie R o delle velocità assolute della serie S, ma che ricercano un compromesso avanzato e tecnologico, sebbene a un costo d'ingresso più elevato.




