US Open 2026, Sinner non gioca: Alcaraz torna a New York
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Redazione Sport
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Gli US Open 2026 iniziano a New York senza Jannik Sinner, costretto al forfait per un problema al ginocchio, mentre Carlos Alcaraz torna a competere dopo quattro mesi di stop forzato per un guaio al polso destro. Sul cemento americano di Flushing Meadows prende così il via l’ultimo Slam della stagione, con una presenza italiana comunque numerosa nel tabellone principale maschile: secondo le informazioni disponibili saranno dieci gli azzurri in gara. L’attenzione si concentra quindi sia sul programma del torneo sia sul rientro dello spagnolo, uno dei protagonisti più attesi dopo la lunga assenza dalle competizioni.
US Open 2026, Alcaraz torna in campo mentre Sinner dà forfait
Il ritorno di Carlos Alcaraz rappresenta uno degli elementi centrali dell’avvio degli US Open. Lo spagnolo era fermo da quattro mesi a causa dell’infortunio al polso destro, ma a New York ha già avuto un primo contatto con il torneo partecipando al doppio misto insieme a Serena Williams. La loro corsa si è fermata nei quarti di finale contro la coppia formata da Cobolli e Bencic. Questi ultimi hanno poi raggiunto la finale, dove sono stati sconfitti da Mensik e Muchova, completando così il percorso del doppio misto prima dell’attenzione dedicata al tabellone principale.
Jannik Sinner, invece, non potrà prendere parte allo Slam americano. Il forfait è stato annunciato per un problema al ginocchio e priva il torneo di uno dei nomi più attesi, ma non cancella la presenza degli altri italiani impegnati a Flushing Meadows. Nel materiale disponibile viene indicato un gruppo di dieci azzurri nel tabellone principale maschile, chiamati a rappresentare il tennis italiano durante le due settimane di gare. L’assenza di Sinner e il rientro di Alcaraz definiscono quindi due situazioni opposte all’inizio del torneo: da una parte uno stop obbligato, dall’altra il ritorno alle competizioni dopo una lunga pausa.
Dove vedere gli US Open 2026 in tv e streaming
La copertura degli US Open 2026 partirà dal 30 agosto su Sky Sport e sarà disponibile anche in streaming su NOW. Gli appassionati potranno seguire il torneo attraverso fino a sette canali Sky, con una programmazione pensata per coprire le partite e gli approfondimenti nel corso delle giornate. Sky Sport Tennis, al canale 203, ospiterà l’intero programma proveniente dall’Arthur Ashe Stadium, mentre la copertura sarà affiancata da Sky Sport Uno, al canale 201, e dai canali Sky Sport 251, 252, 253 e 254, utilizzati in base al calendario e agli incontri previsti.
La distribuzione sui diversi canali permetterà di seguire i match più rilevanti previsti dal programma quotidiano, con particolare attenzione anche alle partite dei giocatori italiani. Il torneo di Flushing Meadows si svilupperà nell’arco di due settimane e la disponibilità di più segnali consentirà di coprire contemporaneamente diversi incontri. La formula indicata prevede quindi un canale principale dedicato all’Arthur Ashe Stadium e altri spazi televisivi utilizzati per ampliare la scelta tra partite e approfondimenti, mentre NOW offrirà l’accesso alla diretta in streaming.
Il sostegno economico ai giocatori arrivati dalle qualificazioni
Accanto agli aspetti sportivi, agli US Open emerge anche l’iniziativa degli organizzatori rivolta ai tennisti che affrontano le qualificazioni e le spese legate alla partecipazione ai grandi tornei. Ai giocatori qualificati è stata riservata una somma di 3.500 dollari per il loro arrivo a New York, una misura inserita nel piano con cui gli organizzatori puntano a sostenere gli atleti. Il tema economico è stato più volte sollevato nel mondo del tennis, anche da protagonisti come Sinner e Sabalenka, con particolare attenzione non soltanto ai giocatori ai vertici della classifica ma soprattutto a chi compete nei Challenger o deve sostenere costi significativi per prendere parte alle qualificazioni.
Proprio la situazione degli atleti di fascia inferiore è indicata come uno dei punti centrali del dibattito. Viaggi, partecipazione alle qualificazioni e presenza nei grandi appuntamenti comportano spese che incidono soprattutto su chi non appartiene ai primi dieci giocatori del mondo. L’intervento previsto agli US Open si inserisce quindi in questo contesto e accompagna l’inizio dello Slam di New York, dove l’attenzione sarà divisa tra il rientro di Alcaraz, l’assenza di Sinner, la presenza degli azzurri nel tabellone principale e il programma televisivo disponibile per seguire le giornate di gara.
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