Norris vince il Gp d'Ungheria e accorcia su Antonelli, Verstappen secondo
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Redazione Sport
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La domenica dell'Hungaroring ha regalato un verdetto che sa di svolta, anche se la strada verso il titolo resta in salita per il britannico della McLaren. Lando Norris ha vinto il Gran Premio d'Ungheria, undicesimo appuntamento del Mondiale 2026 di Formula 1, tagliando il traguardo con un vantaggio consistente sulla concorrenza e dimostrando, almeno in questa occasione, di avere il passo giusto per impensierire il leader della classifica piloti.
Il pilota della scuderia di Woking è tornato al successo, il primo dell'anno e il dodicesimo in carriera, precedendo la Red Bull di Max Verstappen, autore di una rimonta tutto sommato generosa ma non sufficiente a impensierire il vincitore, e la Mercedes dell'italiano Kimi Antonelli, il quale mantiene salda la prima posizione nella graduatoria iridata nonostante il terzo gradino del podio di Budapest.
La gara e il duello a distanza con la Red Bull
Il circuito ungherese, reso insidioso da un asfalto recentemente riasfaltato che ha messo a dura prova le gomme e le sospensioni delle vetture, si è confermato una pista complicata da interpretare per tutti. Il vento, che nelle prime sessioni di prove libere sembrava aver preso di mira la McLaren, ha cambiato improvvisamente direzione nel corso del weekend, quasi come se avesse deciso di assecondare le ambizioni di Norris.
Lo stesso pilota inglese, al termine della gara, ha dichiarato di aver sempre avuto la sensazione di potercela fare, sin dalla partenza, nonostante qualche incertezza nei primi metri. La sua prestazione è stata praticamente perfetta: la pole position conquistata al sabato per soli dodici millesimi di secondo su Lewis Hamilton, già un segnale importante, è stata capitalizzata al meglio domenica, con un ritmo di gara che ha lasciato poco spazio alle manovre altrui.
Max Verstappen ha provato a tenere il passo, ma la Red Bull odierna non sembrava avere la stessa velocità pura della vettura anglo-americana, e l'olandese ha dovuto accontentarsi di un secondo posto che, tutto sommato, limita i danni in ottica campionato.
La strategia Ferrari e il doppio pit stop che non paga
La giornata della Scuderia di Maranello è stata caratterizzata da scelte audaci che, però, non hanno prodotto i frutti sperati. La strategia del doppio pit stop nelle battute finali della gara, un azzardo per cercare di guadagnare posizioni e sfruttare gomme più fresche sul finale, si è rivelata controproducente, facendo perdere ai due piloti il contatto con il gruppo di testa. Alla bandiera a scacchi, Charles Leclerc e Lewis Hamilton, rispettivamente quarto e quinto, hanno dovuto assistere al podio da una distanza che non rispecchia le ambizioni di inizio stagione.
Per il sette volte campione del mondo, passato in rosso, si è trattato di un piazzamento a punti che lascia comunque l'amaro in bocca, considerando la partenza dalla prima fila. Un problema tecnico di natura meccanica ha invece complicato la vita a Oscar Piastri, costretto al ritiro per un guasto al cambio che ha interrotto anzitempo la sua gara, dopo un avvio promettente che aveva fatto sperare in una possibile doppietta per la McLaren.
Le pagelle: Norris da dieci, Antonelli gestisce il vantaggio
Se si dovessero assegnare dei voti a questa gara, Lando Norris meriterebbe il massimo dei voti per la gestione di un week-end perfetto, che dimostra una maturità e una solidità mentale che fino a qualche mese fa gli venivano talvolta rimproverate. Dall'altro lato, la prestazione di Kimi Antonelli, pur non essendo la più scintillante in termini di sorpassi o giri veloci, è stata giudicata intelligente e tatticamente efficace; il giovane italiano ha saputo portare a casa un piazzamento prezioso, limitando i danni e gestendo il vantaggio in classifica con la freddezza di un veterano.
Per il pilota della Mercedes, il terzo posto odierno rappresenta un'altra tappa nella sua crescita costante, anche se la pressione di dover difendere la leadership del Mondiale inizia a farsi sentire. Norris, invece, ha mandato un segnale chiaro a tutti, dimostrando che la sua vittoria dello scorso anno su questa pista non era stata un episodio isolato.
Il margine di quindici secondi sul secondo classificato, Verstappen, è un dato che fa riflettere e che potrebbe preannunciare un cambio di passo nella lotta per il titolo, che ora si appresta a vivere la pausa estiva con un nuovo equilibrio di forze. La classifica, seppur ancora favorevole ad Antonelli, si è fatta improvvisamente più corta, e il ritmo mostrato da Norris a Budapest è un campanello d'allarme per tutti i rivali.
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