Temptation Island domina gli ascolti e conquista i giovani: il reality sfiora il 30% di share

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Giovedì 10 luglio, la seconda puntata di Temptation Island ha confermato il suo dominio assoluto sul prime time, trascinando con sé non solo gli ascolti tradizionali ma anche quelli digitali, in una fusione perfetta tra tv e streaming che ormai definisce il successo dei format più seguiti. Con una media di 3 milioni e 697mila spettatori e uno share del 29,6%, il docu-reality di Canale 5 ha lasciato indietro di oltre quindici punti percentuali la replica di Don Matteo 13 su Rai1, ferma al 14,1%.

«Quando i broadcaster diventano streamcaster, la loro forza è impareggiabile», osserva Fabrizio Angelini, CEO di Sensemakers, sottolineando come la capacità di adattarsi alle nuove piattaforme sia ormai un fattore decisivo per catturare l’attenzione del pubblico più giovane. E i numeri, in questo caso, parlano da soli: nella fascia 15-24 anni, lo share schizza al 61,5%, mentre tra i 15-34 anni raggiunge il 53,77%, con picchi di oltre 4 milioni di spettatori e il 40% di share complessivo.

Sui social, il programma è diventato un fenomeno virale, con l’hashtag #TemptationIsland trend topic non solo in Italia ma anche a livello internazionale. Le dinamiche tra i protagonisti, del resto, alimentano discussioni e polemiche: come quella tra Alessio e Sonia M., il cui falò di confronto ha generato reazioni contrastanti. Lui avrebbe voluto riavvicinarsi, lei ha opposto un netto rifiuto, ribadendo la necessità di rispettare il suo dolore.

Mentre Rai2 arranca con Delitti in Paradiso (6,2%) e Ritorno in Paradiso (4,9%), Canale5 dimostra ancora una volta che, in certi slot, la concorrenza è ridotta al silenzio. Non è la prima volta che la Rai, del resto, deve fare i conti con l’inarrestabile ascesa del reality: già in passato, un programma di Alberto Angela era stato sospeso per evitare un confronto impari.

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