Toscana, allerta meteo per vento forte e neve oltre i 700 metri

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Il quadro meteorologico in Toscana si prepara a una decisa intensificazione, con il Consorzio Lamma – che unisce la Regione e il Consiglio nazionale delle ricerche in una struttura specializzata in meteorologia, climatologia e geologia – che delinea una fase caratterizzata da vento impetuoso e precipitazioni nevose a quote relativamente contenute. Per la giornata di oggi, il cielo si presenterà molto nuvoloso se non coperto, con un’unica parentesi di schiarite limitate alle zone del nord-ovest. Le precipitazioni, che avranno carattere sparso sull’Appennino fiorentino e aretino, potrebbero estendersi in serata, in forma isolata, fino al grossetano, al senese e al resto della provincia di Arezzo. In questo contesto, la quota neve è attesa attestarsi oltre i 700-800 metri, un valore che richiama l’attenzione sulle aree interne e montane.

A complicare ulteriormente il quadro, per la giornata di domani – mercoledì 1 aprile – gli esperti prevedono l’arrivo di una perturbazione ventosa di notevole intensità. La Sala operativa della protezione civile regionale, di fronte a queste proiezioni, ha emesso un nuovo codice giallo per vento che sarà valido dalle sette del mattino fino alla mezzanotte. L’allerta, nella sua estensione, coprirà l’intero territorio regionale, con una sola eccezione: la Versilia rimarrà esclusa dall’area di criticità. Un’esclusione, questa, che riveste una certa rilevanza dal punto di vista operativo, poiché segnala una maggiore esposizione del resto della regione alle raffiche previste.

Raffiche fino a 120 km/h, le previsioni per pianura, collina e montagna

Il vento, che soffierà con direzione prevalente da Nord-Est, mostrerà intensità differenziate a seconda dell’orografia. In pianura sono attese raffiche comprese tra i 60 e gli 80 chilometri orari, mentre salendo in collina – così come lungo le coste e nell’Arcipelago toscano – l’intensità crescerà, toccando punte tra gli 80 e i 100 chilometri orari. Sarà sulle aree montane, però, che il fenomeno raggiungerà il suo apice: qui le raffiche potranno spingersi fino a 100-120 chilometri orari. Questi valori, che rientrano nella soglia che giustifica l’allerta gialla, impongono particolare attenzione alla circolazione viaria, soprattutto sui tratti esposti e sui crinali dove l’effetto di accelerazione del vento è storicamente più marcato.

Nevicate a quote intermedie e le ripercussioni sulla viabilità

L’elemento della neve, sebbene legato a un fronte perturbato distinto rispetto a quello che porta il vento, contribuisce ad accrescere la complessità del quadro operativo per le prossime ore. La possibilità di nevicate oltre i 700 metri – e in alcuni contesti oltre gli 800 – introduce un fattore di rischio aggiuntivo per la viabilità secondaria e per i collegamenti con i comuni dell’entroterra. Se a questo si aggiunge l’azione del vento forte, capace di generare accumuli eolici anche laddove le precipitazioni siano modeste, si comprende come la protezione civile abbia ritenuto necessario coordinare le risorse per garantire interventi tempestivi, in particolare lungo le strade di crinale e nei valichi appenninici.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.