Il sabato pomeriggio di Canale 5 senza di lei, con quel suo salotto accogliente e quelle interviste che sanno sempre di confidenza, sembrava un'ipotesi remotissima, e invece Silvia Toffanin, nella puntata di "Verissimo" andata in onda sabato 21 febbraio, ha dovuto cedere il passo a un'ospite quantomeno inattesa, anzi, a una versione di sé stessa talmente fedele da strapparle piú di un sorriso.
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Redazione Cultura e Spettacolo
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A varcare la soglia dello studio, infatti, non è stato un semplice ospite, ma Vincenzo De Lucia, l'imitatore napoletano che da tempo imperversa sui tivù con le sue trasformazioni al femminile, il quale si è presentato con le sembianze della conduttrice, dando vita a un faccia a faccia speculare e surreale. De Lucia, del resto, classe 1987 e con un passato teatrale alle spalle che lo ha visto crescere tra palcoscenici e regie, ha fatto della capacità di entrare nei panni delle signore della televisione la sua cifra distintiva, vincendo pure, nel lontano 2009, il Premio Alighiero Noschese, che poi è una sorta di Oscar per chi fa il suo mestiere -2. Lui stesso, del resto, ha sempre considerato questa scelta, quella di imitare volti femminili, come una sfida artistica di quelle che mettono alla prova, e il suo repertorio, va detto, spazia da Maria De Filippi a Mara Venier, passando naturalmente per Barbara D'Urso e per la stessa padrona di casa che lo ha accolto -2. L'incursione, bisogna ammetterlo, è stata un piccolo colpo di teatro: l'altra Silvia, quella finta, ha preso le redini della situazione mettendo subito alla prova la Toffanin con un test sulla "perfetta casalinga", un espediente ironico che ha ribaltato i ruoli e ha mostrato una conduttrice più divertita che spiazzata.
Non è la prima volta, occorre ricordarlo, che De Lucia si cimenta con questo personaggio. Già in passato, sui social, aveva proposto una parodia del programma ribattezzandolo "Verissimissimo", in cui portava all'estremo la cifra emotiva e a tratti commossa che caratterizza le interviste della Toffanin, utilizzando fazzoletti di carta a iosa e strapppiando piú di una risata al suo pubblico -8. Ma quella messa in scena, per quanto riuscita, era pur sempre filtrata dallo schermo di un telefono; vederlo dal vivo, nel tempio stesso del salotto di Canale 5, ha avuto tutto un altro sapore. Durante la chiacchierata, poi, il racconto si è spostato su binari piú intimi, e Vincenzo De Lucia, abbandonati i panni dell'imitatore, ha parlato a cuore aperto del legame profondo con sua nonna, una figura che lui stesso ha definito un faro, colei che gli avrebbe insegnato tutto sull'amore con il suo esempio silenzioso e concreto -3. Una nonna, ha aggiunto, che pur appartenendo a quella generazione di donne abituate a parlare meno, aveva saputo tenere unita la famiglia con la voglia di stare in armonia, e che lo aveva sostenuto nella sua passione per la recitazione, cucendogli persino gli abiti di scena.




