Ascolti tv, Imma Tataranni sfonda il muro dei 4 milioni e lascia indietro il Milionario di Scotti
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La domenica sera del piccolo schermo, quella del 22 marzo, ha restituito un verdetto chiaro nelle dinamiche dell’auditel, con Raiuno capace di imporre il proprio racconto seriale su tutta la concorrenza, forte di una fedeltà del pubblico che ormai sembra consolidata alla vigilia dell’ultimo appuntamento. È stata la quinta stagione di “Imma Tataranni – Sostituto Procuratore” a dominare la prima serata, conquistando 4.099.000 spettatori e facendo segnare un distacco netto: il 25,3% di share rappresenta, di fatto, un quarto dell’intera platea televisiva del momento, un risultato che lascia poco spazio alla rimonta da parte delle altre reti generaliste.
Dal canto suo, Canale 5 ha dovuto accontentarsi del secondo gradino del podio con “Chi Vuol Essere Milionario – Il Torneo”, il game show condotto da Gerry Scotti che, pur rappresentando una delle macchine da ascolto più collaudate del palinsesto Mediaset, si è fermato a quota 1.851.000 telespettatori con uno share del 14,9%. Una distanza, quella tra i due colossi dell’intrattenimento, che evidenzia come il pubblico abbia preferito la continuità narrativa della fiction giudiziaria – capace di miscelare cronaca nera e psicologia dei personaggi – rispetto al meccanismo tradizionale delle domande e risposte. La sfida, insomma, ha visto prevalere la serialità italiana di prima serata, che in questa tornata ha ritrovato un affetto crescente da parte degli spettatori.
Il podio e la risalita del Nove con Fazio
A completare la classifica delle reti più viste, spicca il terzo posto conquistato dal Nove, che con “Che Tempo che Che Fa” ha raccolto 1.630.000 spettatori e un significativo 9,1% di share. Un risultato, questo, che colloca il talk show di Fabio Fazio stabilmente nell’area di vertice del prime time, confermando una strategia di controprogrammazione efficace rispetto all’offerta più generalista. Subito dietro, pur con numeri inferiori, si segnala la tenuta di Italia 1 con “Le Iene presentano: Inside”, capace di tenere accesa l’attenzione su 916.000 spettatori (8,2%), a dimostrazione di come il racconto d’inchiesta e l’intrattenimento più crudo trovino comunque una loro nicchia consolidata.
La programmazione di Rai 3, invece, ha articolato la serata su più segmenti legati all’approfondimento politico e civile. Dopo la presentazione che aveva raccolto 867.000 spettatori (4,4%) e la prima parte di “Presadiretta Open” ferma a 762.000 (3,9%), il programma “Presadiretta” in senso stretto ha segnato un rimbalzo fino a 923.000 spettatori con il 5,1% di share. Una progressione che evidenzia come, in una serata dominata dalla fiction, l’informazione di approfondimento riesca a ritagliarsi uno spazio rilevante, sebbene non competitivo per i vertici assoluti.
Le alternative sportive e le dinamiche di palinsesto
A diversificare ulteriormente l’offerta della serata, concorrendo al frazionamento del pubblico, sono state le numerose opzioni sportive distribuite tra pay e digitale terrestre. Mentre la serie con protagonista l’impetuosa sostituto procuratrice catalizzava l’attenzione, su Dazn andava in scena Fiorentina-Inter, classico appuntamento del campionato di calcio in grado di attrarre una fetta di appassionati. Sul fronte tennistico, Sky ha puntato su Korda-Alcaraz, mentre gli appassionati di atletica potevano seguire i Mondiali di Atletica Leggera al coperto. La presenza contemporanea di questi eventi – seppur distribuiti su piattaforme diverse – ha inevitabilmente contribuito a una frammentazione dell’ascolto che, tuttavia, non ha scalfito la leadership indiscussa di Raiuno.
La fotografia degli ascolti, elaborata sulla base dei dati diffusi da Adnkronos, restituisce quindi un quadro in cui il gusto del pubblico sembra orientarsi verso un prodotto di qualità produttiva riconosciuta, in questo caso una fiction che unisce l’ambientazione meridionale a una scrittura solida. L’elemento giudiziario, sebbene trattato in modo romanzato, gioca un ruolo decisivo nella presa sullo spettatore, offrendo una rappresentazione del lavoro del sostituto procuratore che, nella finzione, intercetta temi di forte impatto sociale.




