Guerra Ucraina, missili russi su Odessa: due morti e otto feriti. Proteste a Kiev per il ministro della Difesa
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Redazione Esteri
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La notte ucraina è stata nuovamente squarciata dagli echi degli attacchi russi: un bombardamento missilistico, dei quali si sono contati diversi ordigni, ha colpito la città di Odessa, porto strategico sul Mar Nero, provocando la morte di due civili e il ferimento di altre otto persone. Il vicesindaco Oleksandr Filatov, in un messaggio diffuso sulla piattaforma Telegram, ha fornito i primi dettagli dell'accaduto, parlando di un missile che si è abbattuto su un edificio residenziale, causando vittime tra cui, stando alle prime ricostruzioni, figurerebbero anche due bambini.
Oltre alla tragedia umana, i danni materiali sono ingenti e toccano diverse strutture civili: case, un luogo di culto, una scuola materna e numerosi veicoli sono stati danneggiati dalla violenza dell'impatto.
L'ira di Kiev e la protesta per il ministro Fedorov
Le esplosioni su Odessa giungono in un momento di forte tensione politica interna all'Ucraina, dove il malcontento popolare si sta facendo sentire per le scelte del governo riguardanti la sicurezza nazionale. A Kiev, così come a Leopoli e in altre città, migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per protestare contro le dimissioni del ministro della Difesa, Mykhailo Fedorov, figura di soli 36 anni che aveva conquistato una popolarità notevole per la sua gestione del dicastero in tempo di guerra.
Le proteste, che hanno richiamato un numero considerevole di cittadini, segnano un momento di frizione tra la popolazione e l'esecutivo, a un anno esatto da precedenti manifestazioni che avevano costretto il governo a fare marcia indietro su alcune misure ritenute dannose per la lotta alla corruzione.
Il nuovo ministro ad interim e la risposta al fronte
Nel frattempo, il presidente Volodymyr Zelensky, nel suo consueto discorso serale alla nazione, ha scelto di non affrontare il tema delle proteste per il licenziamento di Fedorov, concentrandosi invece sulla nomina del nuovo ministro ad interim. "Yevhenii Khmara ricoprirà la carica di ministro della Difesa ad interim dell'Ucraina", ha dichiarato il capo dello Stato, sottolineando come il nuovo incaricato conosca perfettamente le necessità del paese.
Secondo Zelensky, Khmara sarebbe in grado di mantenere un controllo ferreo sulla situazione interna in tutte le componenti delle forze di difesa, un messaggio che sembra voler rassicurare gli alleati e la popolazione circa la continuità dell'impegno bellico nonostante il cambio ai vertici del ministero.
L'attacco ucraino alla flotta fantasma russa nel Mar Nero
Sul fronte opposto, le forze di Kiev hanno rivendicato un'operazione militare di successo contro quella che viene definita la "flotta fantasma" russa. Il Servizio di sicurezza ucraino ha diffuso un video, ripreso con una soggettiva che sembra mettere lo spettatore al centro dell'azione, mostrando quelli che vengono presentati come attacchi di droni navali contro due petroliere, la Louise 1 e la Banda.
Entrambe le navi, secondo la versione ucraina, sono soggette a sanzioni e venivano impiegate da Mosca per eludere le restrizioni occidentali, trasportando petrolio greggio in violazione delle normative internazionali. Le immagini, di forte impatto visivo, rappresentano l'ennesimo capitolo della guerra combattuta anche nelle acque del Mar Nero, dove le infrastrutture energetiche e le rotte commerciali sono diventate obiettivi sensibili per entrambi gli schieramenti.




