Italia nella morsa del maltempo: piogge, neve e bufere in arrivo
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Redazione Interno
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Una depressione, ribattezzata non a caso "Ciclone di San Valentino", sta attraversando l'Italia da Nord a Sud, portando con sé un mix di fenomeni meteorologici intensi che stanno mettendo a dura prova diverse regioni. Questo sistema, alimentato da correnti gelide di origine artica, ha già iniziato a manifestarsi con abbondanti piogge, soprattutto lungo il medio-alto Adriatico, e un sensibile calo delle temperature, dovuto all’arrivo di aria fredda dai Balcani. Le conseguenze sono immediate: la neve è scesa a quote insolitamente basse, interessando non solo le zone montane ma anche le colline dell’Emilia-Romagna, del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, dove si sono registrate vere e proprie bufere.
Nelle prossime 24 ore, il ciclone si sposterà rapidamente verso Sud, estendendo il maltempo a gran parte del Paese. Le precipitazioni, che inizialmente hanno colpito il Centro-Nord, si estenderanno progressivamente al resto della penisola, accompagnate da temporali e, in alcune zone, da graupel – una forma di precipitazione simile alla grandine ma più leggera e friabile. L’Appennino Ligure, in particolare, è stato interessato da intense bufere di neve, come quella registrata a Passo di Cento Croci, a quota 1055 metri, dove il manto bianco ha reso difficili gli spostamenti.
Secondo Mattia Gussoni, meteorologo di iLMeteo.it, il ciclone continuerà a influenzare il tempo almeno fino a domenica sera, quando abbandonerà definitivamente l’Italia. Tuttavia, prima di allontanarsi, lascerà ancora il segno: i settori costieri di Marche, Abruzzo, Lazio meridionale e Campania saranno interessati da fenomeni intensi, mentre residui temporali sono previsti su Romagna, Toscana meridionale e Umbria. Al Sud, invece, le piogge saranno più diffuse, con possibili criticità legate al rischio di allagamenti e smottamenti.
Il quadro termico, intanto, rimane rigido, con temperature che continuano a scendere, soprattutto nelle zone interne e collinari. Questo calo, unito all’umidità portata dalle piogge, sta favorendo la formazione di neve anche a quote inferiori ai 500 metri, un evento non comune per questo periodo dell’anno. Le alte pianure e le colline dell’Emilia-Romagna, oltre al Po pavese, sono già imbiancate, mentre nel Veneto e nel Friuli Venezia Giulia le precipitazioni nevose hanno assunto carattere di bufera, complicando ulteriormente la situazione.




