GTA 6, la storia fino ad ora: otto anni di sviluppo e una data che resta ferma al 19 novembre

GTA 6, la storia fino ad ora: otto anni di sviluppo e una data che resta ferma al 19 novembre
Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SCIENZA E TECNOLOGIA Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   A poco più di un mese dall'uscita, fissata per il 19 novembre 2026, GTA 6 continua a catalizzare l'attenzione di chi segue il mondo dei videogiochi. Il titolo di Rockstar Games arriva dopo una gestazione che, secondo la ricostruzione pubblicata da Bloomberg nel reportage firmato da Jason Schreier, supera gli otto anni di sviluppo effettivo, con un percorso fatto di cambi di rotta, ambizioni ridimensionate e un apparato produttivo cresciuto in modo considerevole.

La data di lancio, confermata da Rob Nelson in un'intervista a Famitsu, rappresenta il punto di approdo di una vicenda industriale complessa, che merita di essere ripercorsa nei suoi passaggi principali.

Da Project Americas a Leonida

All'origine, il progetto portava il nome interno di Project Americas e immaginava una mappa estesa su vaste aree del Nord e del Sud America. Si trattava di un'impostazione enormemente più ambiziosa rispetto a quella poi concretizzata, tanto che i primi sopralluoghi a Miami risalgono al 2015.

Nel corso degli anni, Rockstar ha progressivamente ridotto il perimetro geografico per concentrarsi sullo stato fittizio di Leonida e su Vice City, privilegiando la densità del mondo e la qualità delle interazioni rispetto alla semplice estensione territoriale. La scelta ha comportato una ridefinizione complessiva della visione, con una fase iniziale segnata da dubbi sulla direzione da dare al gioco e da discussioni interne sul confine tra realismo e divertimento.

La trama, incentrata sulla coppia formata da Jason e Lucia, era comunque definita nelle sue linee portanti già alla fine del 2019.

L'ombra di Red Dead Redemption 2 e la crescita dello studio

Uno dei fattori che hanno contribuito ad allungare i tempi riguarda la sovrapposizione con Red Dead Redemption 2. Rockstar sperava inizialmente di portare avanti i due progetti in parallelo, ma la produzione del western ha assorbito gran parte delle risorse e dei responsabili più esperti, di fatto rallentando l'altro cantiere. Nel frattempo, la struttura aziendale è cresciuta in modo significativo: dai 2.441 dipendenti del 2018 si è passati a 4.711 persone distribuite in dodici uffici.

Dopo l'uscita di scena di figure storiche come Dan Houser, la guida dello sviluppo è stata condivisa da Rob Nelson, Aaron Garbut e Phil Hooker. La pandemia ha poi complicato ulteriormente le cose, interrompendo per un periodo le sessioni di performance capture e rendendo più difficile coordinare una squadra in rapida espansione.

Il nodo degli NPC e lo studio dedicato

Tra gli aspetti che hanno inciso maggiormente sulla complessità produttiva figura la gestione dei personaggi non giocanti. Nelson ha raccontato a Bloomberg che, a un certo punto, è stata fatta una valutazione del numero di NPC da scrivere e animare per raggiungere gli obiettivi prefissati, e il responso è stato definito «spaventoso».

La consapevolezza di non disporre delle capacità produttive necessarie ha portato all'apertura di una struttura dedicata a Los Angeles, con sceneggiatori, produttori e registi incaricati specificamente di occuparsi dei dialoghi e dei comportamenti di questi personaggi. Phil Hooker ha spiegato che sarebbe stato possibile rispettare il cronoprogramma originale, ma il risultato sarebbe stato un gioco diverso da quello che lo studio intendeva realizzare.

I rinvii e le polemiche

La data di uscita è slittata prima dal 2025 a maggio 2026 e poi ancora al 19 novembre 2026. I vertici dello studio non indicano un singolo problema decisivo: molte parti semplicemente non avanzavano alla velocità sperata e rispettare le scadenze avrebbe richiesto compromessi. Sul fronte della comunicazione, ha fatto discutere la scelta di commercializzare un'edizione fisica priva di disco, contenente soltanto un codice per il download.

La polemica si è concentrata sull'impossibilità di prestare o rivendere il gioco, un aspetto che ha generato malumore tra una parte dell'utenza. A parziale compensazione, alcune catene retail statunitensi hanno iniziato a segnalare la presenza di una mappa cartacea di Leonida all'interno delle confezioni, mantenendo una tradizione che accompagna la serie da quasi trent'anni.

Il quadro attuale

In vista dell'uscita, fissata per il 19 novembre su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, i preordini alimentano aspettative considerevoli. Nel frattempo, Amazon ha aperto le prenotazioni per GTA VI: The Album, la raccolta musicale realizzata in collaborazione con Atlantic Records che include 34 brani originali di artisti come Travis Scott e PinkPantheress, disponibile in formato CD e doppio vinile. La versione PC, invece, non ha ancora una data ufficiale.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.