Vaccinazione antinfluenzale, al via le campagne in Lombardia ed Emilia-Romagna
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Redazione Salute
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Con l’avvicinarsi della stagione invernale, le regioni italiane attivano i propri piani per la somministrazione del vaccino antinfluenzale, uno strumento che, com’è noto, permette di contenere la diffusione del virus e di mitigarne gli effetti più severi. In Lombardia, l’Asst Franciacorta ha organizzato due giornate dedicate a Chiari e Iseo per sabato 18 ottobre, e a Palazzolo e Orzinuovi per domenica 19, durante le quali, dalle 8.30 alle 15.30, sarà possibile ricevere l’immunizzazione senza necessità di prenotazione. Un’iniziativa che si affianca al sistema di prenotazioni già attivo dal primo ottobre sul portale regionale "Prenota Salute", rivolgendosi in questa fase iniziale a quelle fasce di popolazione più vulnerabili, tra cui si annoverano bambini, donne in stato di gravidanza, operatori sanitari e tutti coloro che, per professione, sono esposti al pubblico o agli animali.
L’impegno dell’Emilia-Romagna e le previsioni
Scatta invece lunedì 13 ottobre la campagna in Emilia-Romagna, dove la regione ha messo a disposizione 1,1 milioni di dosi, con la possibilità di incrementarle fino a un milione e mezzo. Le autorità sanitarie locali si aspettano una stagione influenzale particolarmente aggressiva; “il virus colpirà duro”, si legge in una dichiarazione, un monte che trova conferma nei dati della passata stagione, quando in regione furono colpiti da sindromi influenzali o para-influenzali più di un milione e duecentoquarantaseimila persone, con un’incidenza che oscillava tra i dieci e i venti casi ogni mille assistiti. La campagna, raccomandata dal ministero della Salute, proseguirà senza soluzione di continuità fino a febbraio 2026.
Strategie comunicative e obiettivi
Per incoraggiare una larga adesione, la regione Emilia-Romagna ha lanciato uno slogan diretto: “Non farla girare. Dai una spallata all’influenza”. L’assessore regionale alla Sanità, Massimo Fabi, ha sottolineato come la vaccinazione costituisca la protezione più efficace non solo per prevenire la malattia in sé, ma anche per ridurne le complicanze, gli accessi in Pronto Soccorso e, di conseguenza, i ricoveri ospedalieri. Una strategia di prevenzione che mira a salvaguardare il sistema sanitario da picchi di pressione insostenibili durante i mesi più freddi.
La situazione in Lombardia
Oltre ai già citati Open Day, la Lombardia punta a superare la quota di due milioni di dosi somministrate nella campagna 2025-2026, un obiettivo ambizioso che trova un primo riscontro nelle 1.652 prenotazioni già pervenute in una sola area. La regione offre diverse modalità di accesso al vaccino, che può essere effettuato presso il medico di base, in farmacia o nelle strutture dell’Asst, lasciando ai cittadini la libertà di scelta, nella convinzione che ciò che conta veramente sia raggiungere un’ampia copertura immunitaria nella popolazione.




