Aumento dei prezzi del carburante in Italia: un impatto sulle vacanze di primavera
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Il Codacons, un'organizzazione italiana per la difesa dei consumatori, ha segnalato un aumento dei prezzi del carburante nonostante il calo del prezzo del petrolio, che è sceso abbondantemente sotto i 90 dollari al barile. Questo rialzo si registra alla vigilia delle partenze degli italiani per i ponti di primavera e aggraverà la spesa dei cittadini per i rifornimenti.
Il contesto del rialzo dei prezzi
Solo in una regione italiana il prezzo medio della benzina al self si mantiene sotto la soglia di 1,9 euro al litro. Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio prezzi del Ministero dello Sviluppo economico, in Italia il prezzo medio nazionale del gasolio in modalità self-service si mantiene ancora ad una quota ragionevole di 1,809 euro/litro, ma quello della benzina è letteralmente decollato fino a 1,921 euro/litro, ormai ben oltre i 2 euro/litro al servito.
L'assenza di interventi governativi
Nonostante il governo sia già nella condizione di applicare un meccanismo di sconti automatici sul prezzo della benzina, ormai al livello massimo da sei mesi a questa parte, sceglie di non intervenire affatto. Questo accade nonostante gli esperti concordino nel prevedere che il periodo dei rincari sarà lungo.
Impatto sui viaggiatori
I listini alla pompa dei carburanti registrano nuovi rincari praticamente a ridosso dei ponti del 25 aprile e 1° maggio, quando milioni di italiani si sposteranno in auto per gite fuori porta o per trascorrere qualche giorno di vacanza. Pertanto, i ponti del 25 aprile e 1° maggio costeranno cari agli automobilisti. Il Codacons segnala: i prezzi dei carburanti tornano a salire. E questo nonostante il calo del petrolio, sceso abbondantemente sotto i 90 dollari al barile.




