Protesta di Extinction Rebellion contro il G7 della tecnologia a Bologna
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Redazione Interno
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Il G7 Scienza e Tecnologia, un evento di rilievo internazionale, ha avuto luogo a Bologna dal 9 all'11 luglio. Tuttavia, non è passato inosservato agli occhi degli attivisti di Extinction Rebellion, un gruppo ambientalista noto per le sue proteste audaci.
Un blitz audace
Il primo giorno del G7, gli attivisti hanno occupato il Comune di Bologna, situato in Piazza Maggiore. Hanno preso d'assalto la terrazza di Palazzo d'Accursio, un edificio storico che ospita l'amministrazione comunale. Due persone si sono calate dai merli del tetto per esporre uno striscione con lo slogan «G7: la vostra tecnologia, il nostro collasso».
Protesta simbolica
Non solo hanno occupato la terrazza, ma hanno anche bloccato l'ingresso del Comune. Una decina di persone si sono sedute, incatenate tra loro, dopo aver deposto un cumulo di rifiuti tecnologici simbolicamente insanguinati con vernice rossa. Questo gesto simbolico mirava a sottolineare l'impatto ambientale negativo della tecnologia.
La protesta si intensifica
La protesta non si è fermata all'occupazione del Comune. Gli stessi manifestanti hanno fatto irruzione sul palco del Cinema in piazza Maggiore. Inoltre, alcune scritte sono apparse sulla Torre degli Asinelli, un famoso monumento di Bologna. Le scritte dicevano: “G7 not Welcome” (Il G7 non è benvenuto).
Risposta delle autorità
La polizia e la Digos, una divisione speciale della polizia italiana, sono intervenute in risposta alle proteste. Nonostante la tensione, gli attivisti di Extinction Rebellion hanno continuato a ribadire le ragioni della loro protesta.
La protesta di Extinction Rebellion a Bologna ha portato alla luce le preoccupazioni ambientali associate alla tecnologia. Il loro messaggio chiaro e potente ha reso l'evento G7 indimenticabile per molti.




