Confronto infuocato in Senato tra Renzi e La Russa
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Redazione Interno
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Vivace botta e risposta tra Matteo Renzi, leader di Italia Viva, e Ignazio La Russa, presidente del Senato, durante la dichiarazione di voto sulla manovra di bilancio. Renzi, intervenendo in Aula, ha criticato duramente la cosiddetta norma "anti-Renzi" contenuta nella legge di bilancio, che vieta di percepire compensi per incarichi da Paesi extra UE. "Avremmo voluto Giorgia Meloni oggi qui in Aula ma ha preferito scappare dal Parlamento", ha dichiarato Renzi, sottolineando come la presidente del Consiglio abbia dato mandato ai suoi uffici di studiare una norma contro di lui. "Avete fatto una norma sovietica per cui il totale importo di quello che uno guadagna viene passato allo Stato", ha aggiunto con tono polemico.
Il clima si è ulteriormente surriscaldato quando Renzi ha chiesto a La Russa di fare rispettare il silenzio dell'Aula mentre lui stava parlando, ironizzando poi: "Pensavo di averle fatto un complimento". La Russa, visibilmente infastidito, ha risposto con fermezza, generando un acceso scambio di battute tra i due. La tensione è rimasta alta per tutta la durata dell'intervento di Renzi, che ha continuato a criticare la manovra e l'operato del governo.
Il Senato ha comunque dato il via libera alla fiducia chiesta dal governo sulla manovra, con 112 voti favorevoli, 67 contrari e un astenuto. Il voto finale ha registrato 108 sì, 63 no e un astenuto, sancendo così l'approvazione definitiva della legge di bilancio. Tuttavia, lo scontro tra Renzi e La Russa ha evidenziato le profonde divisioni all'interno dell'Aula e la crescente tensione tra maggioranza e opposizione.
La giornata in Senato è stata caratterizzata da forti contrasti e polemiche, con Renzi che ha accusato il governo di aver introdotto una norma ad personam contro di lui e La Russa che ha cercato di mantenere l'ordine durante il dibattito.




