Salvini non colpevole nel processo Open Arms

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Matteo Salvini, leader della Lega, è stato assolto nel processo Open Arms dal Tribunale di Palermo, che ha stabilito che "il fatto non sussiste". L'assoluzione, arrivata dopo un lungo iter giudiziario, ha rimosso un ostacolo politico per il suo possibile ritorno al ministero dell'Interno, carica che Salvini ha definito "stupenda" e che non esclude di ricoprire in futuro. Nonostante l'assoluzione, Salvini ha continuato a criticare i magistrati, sottolineando la necessità di una riforma della giustizia e attaccando le Ong, accusandole di essere finanziate da "Soros" per "la distruzione della nostra identità".

Durante il processo, la difesa di Salvini, rappresentata dall'avvocato Bongiorno, ha sostenuto che i migranti a bordo della Open Arms stavano bene e che l'imbarcazione avrebbe potuto farli sbarcare il 16 agosto. La decisione dei giudici di Palermo ha sorpreso Ong e sinistra, ma Luca Casarini, capomissione di Mediterranea Saving Humans, ha commentato che "l'assoluzione di un potente non è una notizia che sorprende". Casarini ha aggiunto che le sofferenze procurate a innocenti da parte di un potente non sono considerate reato.

Salvini ha anche dichiarato che il suo processo è costato milioni e ha espresso la volontà di completare la riforma della giustizia iniziata da Silvio Berlusconi, con cui ha avuto un colloquio telefonico. L'assoluzione ha permesso a Salvini di tornare a parlare di separazione delle carriere della magistratura, sottolineando di aver visto in tribunale una corretta separazione tra chi giudica e chi indaga.

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