Gemini Mestre, un'impresa a Livorno firmata Curry e Stewart
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Nell’anticipo della diciottesima giornata di campionato, la Gemini Mestre è riuscita nell’impresa di piegare, sul suo campo, una Bi.Emme Service Libertas Livorno fino a quel momento imbattuta al Modigliani Forum. La squadra veneta, costretta a fare a meno di Simone Valsecchi e Federico Bonacini, ha costruito una vittoria di carattere e lucidità, terminata sul punteggio di 75-79, grazie a una prestazione di pregevole fattura che rilancia le sue ambizioni di salvezza mentre complica, in parallelo, il percorso amaranto verso la Final Four di Coppa Italia.
La partita, un dominio mestrino quasi ininterrotto
Guidati in panchina, gli ospiti hanno gestito le fasi salienti con una freddezza non comune, mantenendo il controllo del punteggio per gran parte dei quaranta minuti e resistendo, quando necessario, alle inevitabili reazioni della compagine di casa. Il quintetto iniziale scelto da Livorno, privato del fondamentale apporto di Woodson, ha mostrato energia ma anche una certa approssimazione realizzativa, permettendo a Mestre di costruire fin dal primo quarto un vantaggio, seppur contenuto, che si è rivelato psicologicamente decisivo.
I protagonisti: il duo americano e il contributo del gruppo
A dettare legge sul parquet sono stati i due giocatori statunitensi della Gemini, autori di una performance di livello superiore. Curry, segnando 26 punti, e Stewart Jr., autore di 21 punti e 8 rimbalzi, hanno fornito la sponda offensiva costante, quella in grado di spegnere sul nascere ogni tentativo di rimonta. Stewart, in particolare, ha chiuso la partita con quattro tiri liberi negli istanti finali, di una pesantezza assoluta. A loro si è affiancato, in maniera determinante, un corale contributo di squadra, con Galmarini, Aromando e Bechi pronti a supportare l'azione quando più serviva.
Le conseguenze di una sconfitta pesante
Per Livorno, la sconfitta rappresenta uno stop significativo nel proprio cammino, un intoppo che va ben oltre la semplice perdita di due punti in classifica. La sconfitta casalinga, la prima della stagione in quel palazzetto, evidenzia alcune fragilità emerse in un momento chiave, come le percentuali di tiro non ottimali e la difficoltà a contenere le soluzioni offensive degli avversari. Mestre, d’altro canto, consolida la sua immagine di squadra rivelazione, capace dopo il successo contro Verona di aggiungere un altro scalpore importante alla sua stagione, dimostrando una maturità di gioco che pochi le avrebbero attribuito in fase di pre-campionato.




