Campi Flegrei, nuove scosse e sollevamento del suolo: il punto sulla situazione
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Redazione Interno
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La scossa di terremoto di magnitudo 4.4 che ha scosso i Campi Flegrei nella notte tra il 12 e il 13 marzo, avvertita distintamente in tutta Napoli, è solo l’ultimo episodio di una serie di eventi sismici legati al fenomeno del bradisismo. Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il sollevamento del suolo, che da tempo caratterizza l’area, ha subito un’accelerazione significativa nelle ultime tre settimane. Se fino a metà febbraio il tasso di sollevamento era di circa 1 centimetro al mese, ora ha raggiunto i 3 centimetri mensili, un dato che non può essere ignorato. Questo incremento, tuttavia, non è associato a una risalita del magma, come precisato dagli esperti, ma resta un segnale da monitorare con attenzione.
Nella giornata di venerdì 14 marzo, un’altra scossa è stata registrata alle 19.44, con epicentro stimato nella zona di via Napoli, tra Pozzuoli e Bagnoli, a una profondità di 2,8 chilometri. La magnitudo del sisma non è stata ancora comunicata, ma i dati preliminari suggeriscono che si tratti di un evento di intensità significativa, destinato a essere analizzato più nel dettaglio nelle prossime ore. L’area dei Campi Flegrei, da sempre considerata ad alto rischio sismico, continua dunque a essere al centro dell’attenzione, non solo per gli scienziati ma anche per i residenti, costretti a fare i conti con una situazione sempre più delicata.
A Pozzuoli, in particolare, le conseguenze delle scosse si sono fatte sentire in modo concreto. Dopo il terremoto di magnitudo 4.4, sono state emesse tre ordinanze di sgombero che hanno coinvolto 17 famiglie. Quindici di queste risiedevano in un condominio di sette piani in via San Gennaro Agnano, vicino all’Accademia Aeronautica, dove i vigili del fuoco, durante un sopralluogo, hanno riscontrato lesioni al torrino-scala, elemento strutturale critico per la sicurezza dell’edificio. Le famiglie, per ora, hanno trovato riparo presso parenti e amici, ma la situazione rimane precaria, con il rischio che ulteriori scosse possano aggravare i danni già esistenti.
Intanto, le istituzioni locali e nazionali cercano di bilanciare la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza con quella di evitare un impatto eccessivo sull’economia e sulla vita quotidiana del territorio. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, durante un incontro con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi tenutosi nella scuola Assunta di Bagnoli, ha sottolineato l’importanza di non interrompere la normalità della vita cittadina. “Dobbiamo evitare che si crei un impatto economico e psicologico eccessivo”, ha dichiarato Manfredi, evidenziando come la gestione della crisi richieda un equilibrio tra prudenza e continuità.




