La figlia di Bruce Willis e Demi Moore: “Faccio quattro lavori e non ricevo soldi da loro, cresco mia figlia da sola”

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   L’etichetta di nepo baby, di figlia di, insomma di privilegiata che può contare su una famiglia famosa e facoltosa, Rumer Willis proprio non la sopporta. La primogenita di Bruce Willis e Demi Moore, trentasette anni e una figlia di due, Louetta, avuta dall’ex compagno Derek Richard Thomas da cui si è separata nell’agosto del 2024, ha deciso di rompere il silenzio e di farlo con un messaggio chiaro e diretto pubblicato sui social network, dove spesso condivide frammenti della sua vita quotidiana. Il detonatore della sua reazione è stato un video, un reel pubblicato su Instagram, nel quale la modella e attrice mostrava la sua routine di madre single, tra preparazione dei pasti, appuntamenti di gioco per la piccola e faccende domestiche. Un post leggero, o almeno questa era l’intenzione, che però ha scatenato una serie di commenti per lei inaccettabili, nei quali molti utenti davano per scontato che, grazie al cognome che porta, potesse contare su una rendita e su una rete di sicurezza economica fornita dai genitori. Una presunzione, quella di chi giudica senza conoscere i fatti, che Rumer non ha potuto lasciar correre -2-3.

“Ho quattro lavori diversi per mantenere mia figlia”, ha spiegato la Willis in una storia di Instagram, sottolineando con forza di essere l’unica a provvedere alla piccola Louetta, e di farlo senza alcun assegno o “paghetta” proveniente da mamma Demi o da papà Bruce, che sta affrontando una battaglia contro la demenza frontotemporale -1-8. “Non vivo di un fondo fiduciario né ricevo soldi dai miei genitori”, ha proseguito, aggiungendo un dettaglio non da poco: la maggior parte del tempo non ha nemmeno qualcuno che la aiuti con la bambina, crescendola di fatto da sola. Un quadro, il suo, che stride con l’immagine pubblica della famiglia Willis-Moore, spesso ritratta come un clan unito e affiatato, ma che per Rumer non deve diventare una gabbia di pregiudizi. La sua invettiva contro chi la giudica senza conoscere la sua realtà si è chiusa con un appello diretto: “Perché non fate una pausa prima di giudicare e fare supposizioni?” -6-9.

La replica della figlia d’arte non si è fermata alla secca smentita. Rumer Willis è infatti consapevole di vivere in una condizione di partenza differente rispetto a molte altre persone, e questo non lo nega. “So di avere dei privilegi nella mia vita che molti non hanno, e non lo do per scontato”, ha ammesso nella stessa sessione di stories, cercando di articolare un discorso più complesso e sfumato. Il problema, a suo dire, è un altro: quella specifica discussione, nata da un video sulla maternità, non riguardava i privilegi o il confronto tra situazioni di vita diverse. E quando le è stato fatto notare che, in ogni caso, la sua famiglia rappresenterebbe sempre un “piano di riserva”, una rete di salvataggio in caso di difficoltà, lei ha ribadito il concetto: non considera i suoi genitori come un’assicurazione sulla vita, né tantomeno come una scorciatoia per evitare le difficoltà -5-6.

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