Abatantuono e il Milan di Cardinale: «Ora tifo Como»

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Diego Abatantuono non si riconosce più nel Milan di Gerry Cardinale e oggi dice di tifare Como. L’attore, storico sostenitore rossonero, ha espresso una posizione netta parlando del club e della proprietà, partendo anche dal paragone tra Cardinale e Silvio Berlusconi dopo l’arrivo a Milanello in elicottero. «L’unica cosa che hanno in comune Berlusconi e Cardinale è l’elicottero. Punto», ha detto Abatantuono, aggiungendo che per il momento non vede altre somiglianze tra i due. Una valutazione che l’attore lascia comunque aperta a eventuali cambiamenti: ha spiegato infatti di essere pronto a essere smentito, pur precisando di non ritenere offensive le proprie parole.

Abatantuono, il Milan di Cardinale e la scelta di tifare Como

Il passaggio centrale delle dichiarazioni di Abatantuono riguarda il rapporto tra la proprietà e l’identità del Milan. «Un fondo fa gli interessi degli azionisti, però la squadra è dei tifosi», ha affermato l’attore, mettendo così al centro la distanza che percepisce tra la gestione societaria e chi segue il club. Da qui arriva anche la scelta più sorprendente: Abatantuono, da sempre associato alla passione per i colori rossoneri, sostiene ora di tifare Como e afferma apertamente di non apprezzare il Milan di Cardinale. Nelle sue parole compare anche Zlatan Ibrahimovic, citato insieme a Cardinale in relazione agli interessi del club, in una critica che non riguarda soltanto un singolo risultato o una partita ma il modo in cui l’attore guarda all’attuale Milan.

Il confronto con l’epoca di Silvio Berlusconi nasce da un’immagine precisa: quella dell’elicottero. Cardinale è arrivato a Milanello con questo mezzo, richiamando inevitabilmente un gesto legato anche all’ex presidente rossonero. Abatantuono, però, ha respinto ogni parallelo più ampio e ha ridotto la somiglianza proprio a quell’unico elemento. «Per adesso non ne vedo nessun’altra», ha sottolineato, chiarendo allo stesso tempo che potrebbe modificare il proprio giudizio qualora i fatti dovessero smentirlo. Il tono resta quello di una presa di posizione molto esplicita sul Milan attuale, accompagnata dalla dichiarazione altrettanto netta sul Como, indicato come la squadra per cui oggi fa il tifo.

Da San Siro al Como, le parole dell’attore sul calcio

Abatantuono si è soffermato anche sul tema di San Siro e del nuovo stadio, osservando che c’è una forte attenzione intorno al progetto. Secondo quanto emerge dalle sue dichiarazioni, la questione dello stadio si inserisce nello stesso discorso più ampio sul Milan e sulle priorità che circondano il club. L’attore ha parlato di una vera e propria fissazione per il nuovo impianto, mentre la sua attenzione resta rivolta prima di tutto alla squadra e al rapporto con i tifosi. È proprio questo elemento che attraversa le sue parole: da una parte una società gestita da un fondo, dall’altra il legame con chi considera la squadra qualcosa che appartiene anche a chi la segue e la sostiene.

Le dichiarazioni sul Milan arrivano mentre Diego Abatantuono è anche impegnato con “Il Malloppo”, film in uscita al cinema dal 3 settembre, nel quale interpreta un brigante. Parlando del personaggio e della propria vita, l’attore ha raccontato di avere fatto «molto poche» cose da brigante e ha indicato invece come comportamento opposto l’avere sempre pagato le tasse e l’avere insegnato lo stesso ai figli. Sollecitato a ricordare almeno un episodio, ha raccontato che da ragazzo gli era capitato qualche volta di guidare senza patente, aggiungendo di poterlo dire perché ormai la vicenda è in prescrizione. Tra cinema e calcio, le sue parole più nette restano però quelle dedicate al Milan, a Cardinale e alla decisione di dichiararsi oggi tifoso del Como.

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