Filippo Turetta e la strategia della difesa: l'incontro con i periti dei Cecchettin
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Redazione Interno
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Non è un raptus, non è un momento di follia. Questo è ciò che sostengono i legali di Gino ed Elena Cecchettin riguardo a quello che potrebbe essere il piano difensivo di Filippo Turetta, che ha confessato l'omicidio dell'ex fidanzata Giulia. "Se Filippo Turetta vuole farsi passare per pazzo prima dovrà incontrare anche i nostri periti", ha dichiarato Stefano Tigani, avvocato di Gino, padre di Giulia Cecchettin. Nonostante non voglia commentare le parole che il ragazzo ha detto martedì ai giudici, dal tono si capisce che nessuna delle parti in causa rimarrà a guardare nel caso la strategia dell’avvocato Giovanni Caruso dovesse essere quella del vizio di mente.
Oggi, mercoledì 29 novembre, è previsto l'incontro nel carcere Montorio di Verona tra Filippo Turetta, che ha ammesso l’omicidio di Giulia Cecchettin, e i suoi genitori. Nonostante non sia giornata di colloqui con i familiari per i detenuti del reparto infermeria del carcere Montorio di Verona, dove si trova attualmente il ragazzo, il pm di Venezia Andrea Petroni ha dato il via libera all’incontro.
Nel frattempo, la comunità di Torreglia, sconvolta dalla tragedia, cerca di recuperare la propria quotidianità. "La nostra comunità in questi giorni ha sempre espresso una viva partecipazione e ha mostrato una grande vicinanza alle famiglie di Giulia e Filippo, travolte anche se in modo molto differente da una grande tragedia che ha squassato le loro esistenze. Ma ora sente davvero il bisogno di recuperare la propria quotidianità", ha dichiarato il sindaco di Torreglia Marco Rigato, a poche ore dal primo interrogatorio di Filippo Turetta, accusato dell'omicidio della 22enne ex fidanzata.




