Torna dopo quattordici anni la Sardinia Cup, perla dello Yacht Club Costa Smeralda che ne riannoda il filo con la storia

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Sarà un 2026 di grande vela a Porto Cervo, con un calendario che lo Yacht Club Costa Smeralda ha voluto denso di significati, a cominciare dalla dedica dell'intera stagione agonistica alla memoria del principe Karim Aga Khan IV, il fondatore scomparso lo scorso anno. A fare da cornice alla presentazione, tenutasi a Milano negli spazi di Casa Gessi, c'erano il commodoro Andrea Recordati, il segretario generale Giorgio Benussi e, visibilmente commossa, la principessa Zahra Aga Khan, presidente del consiglio direttivo, alla quale è spettato il compito di svelare un nuovo trofeo perpetuo in argento, realizzato dalla maison Buccellati e intitolato al padre: un premio che verrà assegnato a partire dalla prossima edizione della Maxi Yacht Rolex Cup.

La Sardinia Cup, un'eredità del 1978 che ritorna in acqua

Il piatto forte della stagione, e ce n'è più d'uno, è senza dubbio il ritorno della Sardinia Cup, competizione che non si disputava dal lontano 2012 e che per oltre trent'anni ha rappresentato un appuntamento fisso e ambitissimo nel panorama velico internazionale. Ideata nel 1978 dall'allora commodoro Gianfranco Alberini e fortemente voluta dall'Aga Khan, la manifestazione fu concepita come contraltare mediterraneo dell'Admiral's Cup, la celeberrima regata d'altura a squadre organizzata dal Royal Ocean Racing Club. La formula, che ricalca quella della sua controparte britannica, prevede team nazionali composti da due imbarcazioni, il cui guidone rappresenta lo Yacht Club di appartenenza e, per estensione, la nazione in cui esso ha sede. Dal 31 maggio al 7 giugno, con il supporto di Range Rover, le acque antistanti la Costa Smeralda ospiteranno cinque giorni di regate effettive, che alterneranno prove costiere e di bastione a una prova d'altura notturna, e vedranno affrontarsi due categorie di barche, suddivise in base a rigidi parametri di stazza IRC. Già una decina i team iscritti, un numero destinato a crescere considerato che l'ammissione resta aperta fino a metà aprile.

Il debutto dei Cape 31 e il progetto giovani Young Azzurra

Prima di tuffarsi nella storia con la Sardinia Cup, però, il club sardo aprirà le danze primaverili con una novità assoluta: dal 24 al 26 aprile andrà in scena la prima tappa del circuito mediterraneo dei Cape 31, monotipi ad alte prestazioni carenati a Città del Capo su progetto di Mark Mills, socio del club assieme a Lord Irvine Laidlaw. Una classe in forte espansione, quella dei trentun piedi sudafricani, che promette spettacolo e che fungerà da antipasto a una stagione fittissima. Ma lo YCCS non guarda solo al presente e al proprio glorioso passato; lo sguardo è proiettato verso il 2027, anno del sessantesimo anniversario dalla fondazione, e lo fa rafforzando il proprio impegno nel settore giovanile con il progetto Young Azzurra. Un impegno che si concretizza nella "Call for Young Sailors", un'iniziativa concepita per selezionare e far crescere nuovi talenti, offrendo loro un ponte tra le derive e le classi olimpiche e la vela d'altura professionistica, con l'obiettivo dichiarato di favorire l'imbarco dei più promettenti durante le regate organizzate dal club.

Un calendario ricco di conferme e grandi eventi

Se la Sardinia Cup rappresenta il ritorno più atteso, il calendario 2026 non dimentica gli appuntamenti ormai classici che hanno contribuito a fare di Porto Cervo una delle capitali mondiali della vela. Dal 26 al 30 maggio, appena prima della Cup, ci sarà la Giorgio Armani Superyacht Regatta, evento che apre la stagione mediterranea dei maxi e che vedrà tra i partecipanti anche SØRVIND, la barca dello stilista. E poi, a giugno, il prestigio tecnico del mondiale Rolex TP52, tappa del circuito 52 Super Series, seguito a settembre dalla 36ª edizione della Maxi Yacht Rolex Cup e, a ruota, dalla Rolex Swan Cup, giunta alla sua 23ª edizione e organizzata in collaborazione con il cantiere Nautor Swan che proprio nel 2026 festeggia i suoi sessant'anni. In mezzo, le regate dedicate alla flotta Smeralda 888, il campionato sociale sui J/70 e il passaggio della Palermo-Porto Cervo-Montecarlo, a suggellare una stagione che si preannuncia indimenticabile e che il club dedica per intero alla memoria del suo fondatore, il cui spirito continuerà a soffiare tra le bocche di Bonifacio.

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