Il Napoli strappa il secondo posto al Milan: decide Politano nel recupero, l’Inter torna a guardarsi alle spalle
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Redazione Sport
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A lungo è sembrata una corsa solitaria, quella dell’Inter verso il Titolo; eppure, nel posticipo del Maradona, il quadro della Serie A ha subito una torsione significativa. Il Napoli, ospitando il Milan di Allegri, ha imposto la propria legge solo nelle battute finali, strappando un 1-0 che vale il sorpasso in classifica e, forse, l’investitura ufficiale come antagonista principale dei nerazzurri. La gara, più tattica che spettacolare – lo si è capito sin dai primi minuti di studio – è rimasta sostanzialmente bloccata per oltre settanta minuti, con le difese che hanno preso il sopravvento sulle folate offensive.
Se da un lato il tecnico di casa, Conte, dovrà gestire l’entusiasmo per questa quinta vittoria consecutiva -10, dall’altro il Milan esce dal confronto diretto con l’amaro in bocca e con la consapevolezza di aver sprecato l’occasione per tenere il passo. La sfida, arbitrata da Doveri, ha visto poche emozioni nella prima frazione: una conclusione fuori misura di Spinazzola e un tentativo di Nkunku, rivelatosi poi innocuo, sono stati gli episodi più vividi di un primo tempo giocato a scacchi.
Nel secondo tempo, la musica è cambiata solo grazie alla gestione delle sostituzioni. Conte, cercando la scintilla, ha gettato nella mischia Politano, una mossa che ha ripagato quasi subito il suo coraggio. È bastato un attimo di distrazione della retroguardia rossonera – un cross deviato e malamente allontanato – per permettere all’esterno d’attacco di calciare di controbalzo e battere Maignan sul primo palo. Un gol sporco, da subbuglio d’area, che ha gelato la panchina avversaria e scatenato l’urlo dello stadio.
Con questo successo, gli azzurri volano a quota 65 punti, scavalcando i rossoneri (fermi a 63) e portandosi a -7 dall’Inter capolista, un distacco che, con sette giornate ancora da disputare, tiene viva la rimonta. Per i milanesi, invece, la sconfitta rappresenta un duro colpo alle residue ambizioni di vertice; l’undici di Allegri, infatti, ha mostrato una sterilità offensiva preoccupante nei momenti decisivi. Nel finale, nonostante i tentativi di gettare corpi freschi in avanti, la replica non è arrivata, certificando il sorpasso dei partenopei in classifica.
L’equilibrio spezzato dalla panchina
A fare la differenza, al di là del risultato stretto, è stata la capacità di incidere dei subentrati. Se nel Milan i cambi non hanno sortito l’effetto desiderato, nel Napoli l’innesto di Politano ha rappresentato la mossa vincente. L’ex giocatore, entrato per dare profondità, ha trovato la posizione giusta al momento giusto, capitalizzando una respinta corta della difesa avversaria che non aveva ancora riassestato le linee. È il secondo gol in campionato per lui, un sigillo pesantissimo che ribalta le gerarchie nella corsa al titolo.
La classifica si compatta alle spalle dell’Inter
Con l’Inter già vittoriosa nel turno precedente, l’imperativo per le inseguitrici era non perdere terreno. Il Milan ha fallito l’appuntamento, lasciando strada libera ai rivali. Il distacco di sette punti, sebbene ancora ampio, non è più incolmabile per un Napoli che ha ritrovato solidità e cinismo. Per i rossoneri, invece, lo scenario si complica: non solo perdono il secondo posto, ma rischiano di doversi guardare dagli attacchi delle squadre inseguitrici, visto il passo falso compiuto in un match che valeva doppio.




