Sinner supera Tsitsipas e a Riad ora sfida Djokovic
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Redazione Sport
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Con una prestazione di assoluto controllo, Jannik Sinner ha facilmente superato Stefanos Tsitsipas, chiudendo il quarto di finale del Six Kings Slam con un perentorio 6-2, 6-3 che non ha mai concesso speranze all'avversario. L'incontro, disputato sul cemento di Riad, è stato un monologo dell'azzurro, il quale, dopo i crampi patiti a Shanghai che ne avevano causato il ritiro, ha segnato un rientro in scena di quelli che lasciano il segno, dimostrando una forma fisica rassicurante e un gioco cristallino. In un'ora e un quarto di gioco, Sinner ha dominato soprattutto in risposta, strappando il servizio al greco in sei delle nove occasioni in cui questi si è trovato a battere, il che la dice lunga sulla sua giornata di precisione quasi perfetta.
Il percorso verso le semifinali
La vittoria contro Tsitsipas, che un tempo era considerato il futuro numero uno del circuito prima dell'esplosione di talenti come Alcaraz e lo stesso Sinner, proietta ora l'italiano in una delle semifinali più attese del torneo. Ad attenderlo, in un match che si giocherà giovedì 16 ottobre, c'è Novak Djokovic, il serbo qualificato di diritto per questo penultimo atto in virtù dei suoi 24 titoli del Grande Slam conquistati in carriera. Si delinea così un quadro di semifinali di altissimo livello, con l'altra che vedrà affrontarsi Taylor Fritz e Carlos Alcaraz, in una rassegna che, pur essendo un'esibizione, mette in palio un montepremi da sei milioni di dollari, corrispondenti a circa 5,2 milioni di euro.
Un one man show sul campo
Quello offerto da Sinner è stato, a tutti gli effetti, un one man show che ha lasciato poco spazio all'immaginazione. Tsitsipas, dal canto suo, non è mai riuscito a entrare in partita, apparso spesso in difficoltà nel trovare soluzioni alla potenza e alla varietà del gioco dell'avversario. Molti di quelli che seguono il tennis si domandano, non senza una certa perplessità, cosa sia accaduto al greco, la cui carriera, nonostante i suoi soli 27 anni, sembra mostrare segni di un precoce declino se paragonata all'ascesa inarrestabile dei nuovi fenomeni. Il match, per come si è sviluppato, ha confermato il solco che ormai separa i due giocatori, con l'italiano che ha gestito ogni fase con sicurezza, dettando il ritmo da fondo campo e chiudendo i punti con fredda determinazione.
Il palcoscenico saudita
Il Six Kings Slam, inseritosi nel calendario solo dallo scorso anno, continua ad attrarre l'attenzione del mondo tennistico, riuscendo a radunare alcuni dei migliori giocatori in attività in un palcoscenico, quello saudita, sempre più centrale negli eventi sportivi globali. La struttura dell'evento, che premia in modo cospicuo il vincitore, garantisce spettacolo e un'attenzione mediatica notevole, offrendo al pubblico appassionato l'opportunità di assistere a scontri altrimenti rari in un unico torneo. Con il tabellone che ora vede in campo i quattro migliori atleti, ci si aspetta che le semifinali regalino un tennis di altissima qualità, finalmente dopo degli incontri che, fino a questo momento, non avevano prodotto grandi emozioni.




