Bridgerton 4, a che ora esce la nuova stagione su Netflix
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre le maschere del Carnevale si preparano a scendere in piazza a Venezia per un ballo di lancio in grande stile, una festa altrettanto attesa si appresta a debuttare sugli schermi di tutto il mondo. La quarta stagione di "Bridgerton", la serie prodotta da Shonda Rhimes che ha reinventato la Reggenza inglese con un'estetica opulenta e una società libera da pregiudizi razziali, torna infatti divisa in due blocchi, una scelta ormai consueta per la piattaforma. Il primo, composto da quattro episodi, sarà disponibile a partire dalle 9.00 di giovedì 29 gennaio 2026 per il pubblico italiano, orario che segue di sei ore il rilascio simultaneo nelle Americhe fissato per le 3.00 del mattino (Eastern Time). Gli ultimi quattro capitoli, quelli che chiuderanno l'arco narrativo, seguiranno invece il 26 febbraio, sempre con la medesima tempistica, offrendo così agli spettatori un intervallo di riflessione e di attesa.
Le note di una Cenerentola moderna
A risuonare, in questa nuova discesa nel tondeggiante mondo dei Bridgerton, saranno le note di una colonna sonora che ha sempre giocato un ruolo fondamentale, proponendo celebri brani pop in versione classica. La piattaforma ha già svelato le cover che accompagneranno i primi episodi, anticipando così l'atmosfera musicale che farà da contrappunto alla nuova "Cinderella story". Una favola moderna, come è stata definita, che sposta il suo fulcro dalle discriminazioni di razza, assenti nell'universo della serie, a quelle di classe, che restano invece il motore principale dei conflitti e delle aspirazioni dei personaggi.
La storia di Benedict e Sophie
Al centro della trama, ispirata fedelmente al terzo romanzo di Julia Quinn "An Offer From a Gentleman", si trovano quest'anno il secondo fratello Bridgerton, Benedict, interpretato da Luke Thompson, e Sophie Baek, una cameriera di straordinaria intelligenza ed energia portata sullo schermo da Yerin Ha. La scelta di un'attrice coreana per il ruolo della protagonista femminile sottolinea, ancora una volta, l'approccio inclusivo e non convenzionale della produzione, che conferma la sua cifra stilistica in una Mayfair dove l'eleganza dei costumi e la raffinatezza degli ambienti fanno da sfondo a storie di passione e di riscatto sociale. Il personaggio di Benedict, artista bohémien e anticonformista all'interno di una famiglia rigidamente inserita nel *ton*, sembra essere la controparte perfetta per raccontare una storia d'amore che deve superare barriere considerate invalicabili.
L'attesa e la distribuzione in due parti
La decisione di suddividere la stagione, una strategia di distribuzione ormai consolidata per trattenere gli abbonati e prolungare il dibattito attorno ai contenuti più popolari, regala al pubblico il tempo di speculare sulle sorti dei due protagonisti dopo i colpi di scena che inevitabilmente concluderanno la prima tranche di episodi. L'uscita del 29 gennaio, dunque, non rappresenta un punto di arrivo ma piuttosto un intermezzo, un aperitivo sontuoso che prepara il terreno per il gran finale di febbraio. Un formato che, se da un lato frammenta la visione, dall'altro costruisce un'aspettativa meticolosa, trasformando il semplice consumo di intrattenimento in un evento sociale dilatato nel tempo, proprio come un ballo in maschera che si protrae per più sere.




