Sony rinnova il salotto con le nuove tv Bravia 3 II e Bravia 2 II e amplia l’ecosistema audio con le soundbar Theatre Bar 5 e 7
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Redazione Scienza e Tecnologia
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L’industria dell’elettronica di consumo, in attesa che la joint-venture con TCL – siglata alcune settimane fa ma destinata a produrre i suoi effetti solo dal prossimo anno – cominci a ridisegnare concretamente le strategie produttive del colosso giapponese, si trova a fare i conti con una prima, significativa tornata di annunci firmati Sony. Dopo aver saltato l’appuntamento con il CES 2026, l’azienda ha scelto di presentare a spizzichi e bocconi le sue novità per l’anno in corso, concentrandosi su due direttrici principali: l’aggiornamento della gamma televisiva di fascia media e d’ingresso e il potenziamento dell’offerta audio pensata per completare l’esperienza cinematografica domestica.
Due nuove serie tv e il processore XR che sbarca sui modelli più accessibili
Sul fronte dei display, il rinnovo passa attraverso le serie Bravia 2 II e Bravia 3 II, entrambe caratterizzate da una tecnologia LCD con retroilluminazione Direct LED e dal sistema operativo Google TV. Si tratta, spiegano i documenti diramati dalla casa, di modelli di seconda generazione che rappresentano un deciso passo avanti rispetto ai predecessori, soprattutto per quanto riguarda la connettività e l’elaborazione dell’immagine. Se la Bravia 2 II si pone come l’erede naturale della linea d’ingresso, è sulla Bravia 3 II che Sony ha voluto concentrare gli sforzi più evidenti: qui fa il suo esordio – su una piattaforma che rimane comunque posizionata su una fascia medio-bassa – il processore XR, fino a oggi riservato a soluzioni più premium. Il salto qualitativo, in questo caso, riguarda la gestione del contrasto, dei colori e della nitidezza in movimento, elementi che per l’azienda restano imprescindibili nella definizione di una resa fedele a quella cinematografica. Le dimensioni disponibili partono dai formati più contenuti per arrivare fino a un maxi schermo da 100 pollici, mentre sul fronte delle porte, la Bravia 3 II si distingue per l’integrazione di quattro ingressi HDMI 2.1, un dettaglio non secondario per chi utilizza console di nuova generazione o dispositivi multimediali ad alta frequenza.
L’ecosistema audio si amplia con soundbar, subwoofer e diffusori posteriori
Ma il piano di Sony, in questa fase, non si limita alla sola componente visiva. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare il salotto di casa in una sala cinematografica a tutti gli effetti, e per farlo l’azienda ha messo a punto una vera e propria famiglia di dispositivi audio progettati per lavorare in sinergia tra loro e con i nuovi televisori. A completare il quadro arrivano quindi le soundbar Bravia Theatre Bar 5 e Theatre Bar 7, due modelli pensati per coprire esigenze diverse in termini di potenza e immersività sonora. A questi si possono aggiungere, in modalità opzionale, i subwoofer Bravia Theatre Sub 8 e 9, che consentono di enfatizzare le frequenze più basse – un dettaglio cruciale quando si passa da un dialogo sussurrato a un’esplosione improvvisa – e gli altoparlanti posteriori Bravia Theatre Rear 9, necessari per costruire un vero impianto surround.
La strategia di un ecosistema unitario in attesa della svolta con TCL
L’approccio scelto dalla casa nipponica è quello dell’ecosistema chiuso ma flessibile: ogni componente, dalla tv alla soundbar passando per gli accessori, è studiato per comunicare e integrarsi senza soluzione di continuità. Una scelta che riflette una visione ormai consolidata, per cui portare il cinema in salotto non è più solo una questione di grande schermo, ma anche – e forse soprattutto – di fedeltà sonora. I primi annunci per il 2026 arrivano dunque in un momento di transizione: da un lato l’azienda prosegue il percorso di rinnovamento dei propri prodotti di punta, dall’altro si prepara a integrare le competenze di TCL, con cui ha stretto un’alleanza industriale destinata a incidere sulle produzioni future. L’effetto di questa joint-venture, per quanto atteso, non si vedrà prima del prossimo anno, lasciando a questi nuovi modelli il compito di mantenere alta l’attenzione sul marchio nel corso dei prossimi mesi.
Connettività e scalabilità al centro del nuovo corso
Un elemento che emerge con chiarezza dalle schede tecniche diffuse è l’attenzione rivolta alla scalabilità del sistema. I quattro ingressi HDMI 2.1 presenti sulla Bravia 3 II, ad esempio, non sono solo un valore in sé, ma rappresentano la porta d’accesso per chi desidera costruire un impianto modulare, arricchendo progressivamente l’esperienza d’ascolto con l’aggiunta dei subwoofer o dei diffusori posteriori. Allo stesso modo, la scelta di mantenere su tutta la gamma il sistema operativo Google TV garantisce continuità nell’interfaccia e accesso diretto ai servizi di streaming, che restano il principale veicolo di fruizione dei contenuti cinematografici e seriali. Con queste prime uscite, Sony cerca quindi di rispondere a una domanda di mercato sempre più orientata verso soluzioni integrate, in cui l’esperienza d’uso complessiva – dall’accensione alla resa finale di un film in atmosfera notturna – sia fluida e priva di frizioni tecniche.




