Emilie Dequenne, addio all’attrice di “Rosetta”: morta a 43 anni dopo una lunga battaglia contro il cancro

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Emilie Dequenne, l’attrice belga che aveva conquistato il mondo del cinema con il suo ruolo in Rosetta (1999), film dei fratelli Dardenne che le valse il premio per la migliore interpretazione femminile al Festival di Cannes, è morta domenica scorsa all’età di 43 anni. La sua scomparsa, avvenuta presso l’ospedale Gustave Roussy di Villejuif, nella regione di Parigi, arriva dopo una lunga e coraggiosa lotta contro un raro carcinoma adrenocorticale, una forma aggressiva di cancro alle ghiandole surrenali che l’aveva costretta a sottoporsi a trattamenti estenuanti, arrivando a prendere fino a 30 pillole al giorno nel tentativo di contrastare la malattia.

Nata il 29 agosto 1981 a Beloeil, in Belgio, Emilie Dequenne aveva rivelato la sua condizione nell’ottobre 2023, presentandosi con i capelli corti, un gesto che simboleggiava non solo la sua battaglia personale, ma anche la volontà di affrontare la malattia con determinazione e senza nascondersi. Nonostante il peso della cura e il progressivo allontanamento dai set cinematografici, l’attrice non aveva mai smesso di sperare e di lottare, dimostrando una forza d’animo che aveva ispirato molti.

Proprio nel maggio 2024, durante una fase di remissione, era salita le scale del Palais des Festivals di Cannes per celebrare il 25esimo anniversario di Rosetta, il film che l’aveva resa famosa a soli 17 anni. Quel momento, immortalato dalle telecamere, era stato un simbolo di resistenza e di vittoria temporanea sulla malattia, ma anche un’occasione per ricordare il talento di un’attrice che, con il suo viso delicato e gli occhi profondi, aveva lasciato un segno indelebile nel cinema europeo.

Oltre a Rosetta, Dequenne aveva lavorato in numerosi progetti, tra cui la serie della BBC The Missing, dove interpretava il ruolo dell’agente di polizia Laurence Relaud, dimostrando una versatilità che le aveva permesso di spaziare tra cinema e televisione. La sua carriera, costellata di riconoscimenti e apprezzamenti, era stata però interrotta bruscamente dalla malattia, che l’aveva costretta a mettere da parte la sua passione per la recitazione.

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