Sicilia bedda e star internazionali: i duetti della serata cover di Sanremo 2026
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il direttore artistico e conduttore Carlo Conti, nel consueto spazio al Tg1 delle 13.30 del 31 gennaio, ha disvelato l’atteso cartellone dei duetti per la serata delle cover, in programma venerdì 27 febbraio all’Ariston, svelando un mosaico di collaborazioni che spazia dalla tradizione siciliana ai grandi nomi della scena musicale italiana e oltre. Il palinsesto, che alterna omaggi a sorprese, promette di rendere quella notte, come sempre, un crocevia di generi e stili diversi, dove gli interpreti in gara misurano il proprio talento sul terreno scivoloso dei classici rivisitati. Alcuni di essi, come già trapelato dalle battute di Fiorello durante "La Pinnicanza" in coppia con Biggio, trovano ora conferma ufficiale: è il caso del duo tra Tony Pitony e Ditonellapiaga, che rileggerà "The Lady Is a Tramp", un brano che richiederà di certo uno scatto interpretativo non indifferente.
Dall'esperienza X Factor al palco dell'Ariston
Tra le conferme più emozionanti, per una giovane promessa, spicca quella di Delia Buglisi, la cui esplosione di gioia sui social è stata palpabile dopo l’annuncio. L’artista, giunta terza nell’edizione 2025 di X Factor sotto la guida di Jake La Furia, vedrà infatti realizzato un sogno che lei stessa ha definito "oltre le aspettative", salendo sul palco per eseguire “Besame Mucho” insieme a Serena Brancale e al celebre jazzista Gregory Porter. Un’opportunità, questa, che non solo segna il suo ingresso nel mondo del Festival, ma che la proietta in una dimensione internazionale, affiancata da una voce iconica e da una collega già radicata nel panorama musicale.
Il ritorno dei grandi nomi e gli incroci inediti
La serata, però, non sarà solo un trampolino per le nuove leve, bensì ospiterà il ritorno di figure storiche e accoppiate inedite. Morgan, ad esempio, farà il suo rientro all’Ariston in coppia con Chiello, mentre Fiorella Mannoia duetterà con Michele Bravi, in un passaggio di testimone tra due sensibilità artistiche distanti eppure capaci di incontrarsi. E ancora, si assisterà all’esibizione di Brunori Sas con Maria Antonietta & Colombre, a quella di Giusy Ferreri con Francesco Rengha e, non ultima, alla performance di Gianluca Grignani insieme a Luché, un binomio che promette di mescolare rock e rap in una fusione dalle tinte sperimentali. La presenza di Cristina D'Avena, poi, aggiungerà una nota di nostalgia pop al già variegato programma.
Un palcoscenico che unisce generazioni
Quello che emerge dall’elenco completo, insomma, è il ritratto di una kermesse che persegue la sua missione di unire pubblici e generazioni diverse, offrendo sia momenti di puro intrattenimento che sperimentazioni audaci. La scelta di abbinare artisti affermati come Gregory Porter o Fiorella Mannoia a voci più recenti o a cantanti di altre scuole, del resto, rispecchia la volontà di creare cortocircuiti emotivi e sonori, dove la cover non è mera imitazione ma diventa un dialogo, a volte persino una sfida. Senza dimenticare il tocco di sicilianità, che porta sul palco un’energia e un calore particolari, contribuendo a quell’atmosfera unica che solo il Festival di Sanremo sa distillare.




