Il weekend tra caldo anomalo e nuovi temporali, la tregua dell’anticiclone durerà poco
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Redazione Interno
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Il vortice di bassa pressione che ha stazionato per giorni sul Mediterraneo centrale, alimentando un aprile capriccioso e decisamente instabile al Centro-Sud, sta infine esaurendo la sua carica residua. Le regioni del Nord, come spesso accade in queste dinamiche, lo hanno già sperimentato da ieri, giovedì 17 aprile, con i cieli che si sono aperti restituendo ampie schiarite e un sensibile rialzo delle temperature, spinte in Liguria fino a toccare i 25 gradi grazie ai cosiddetti venti di caduta. In Pianura Padana, in particolare a nord del Po, le colonnine di mercurio si sono attestate su valori più miti ma comunque gradevoli, oscillando tra i 20 e i 22 gradi, segnando la fine della fase fresca che aveva caratterizzato l’inizio della settimana.
La rimonta dell’anticiclone e il picco di 27 gradi
La perturbazione di origine afro-mediterranea, responsabile delle recenti precipitazioni, tende ora a colmarsi rapidamente, lasciando il posto a una rimonta altopressoria di matrice oceanica che garantirà una stabilizzazione atmosferica diffusa, soprattutto sui settori pianeggianti. Già nella giornata di venerdì 17 e nella prima parte di sabato 18 aprile l’Italia si troverà così avvolta da un clima decisamente fuori stagione. Le temperature subiranno un’impennata, portandosi ben al di sopra delle medie del periodo, tanto che in Toscana e lungo le regioni tirreniche si prevedono punte di 26-27 gradi. Solo sulle zone alpine e prealpine si potrà verificare quella classica instabilità pomeridiana che accompagna le masse d’aria calda, ma senza conseguenze significative per gran parte della Penisola.
La svolta di domenica, il fronte freddo sconvolge il Nord
Tuttavia, questa parentesi di sole e caldo, seppur intensa, si rivelerà essere un fuoco di paglia. La tregua è destinata a interrompersi bruscamente già nella giornata di domenica 19 aprile, quando un nucleo di aria più fresca e instabile si farà strada proprio mentre l’anticiclone inizia a mostrare i primi segnali di cedimento. Al Centro-Sud l’influenza dell’alta pressione resisterà ancora per qualche ora, regalando una domenica all’insegna del bel tempo, ma al Nord il copione cambierà radicalmente nel corso del pomeriggio. I temporali, attesi inizialmente sulle aree pedemontane per poi estendersi in serata anche alla pianura, torneranno a imperversare con decisione, portando locali raffiche di vento e un netto calo delle temperature che cancellerà l’afa improvvisa di metà aprile.
L’energia del vortice si riorganizza sul Mediterraneo
L’energia che ha alimentato i fenomeni instabili in avvio di settimana non è dunque del tutto scomparsa, ma si sta semplicemente riorganizzando altrove. Mentre il sole scalderà le giornate di venerdì e sabato, l’attenzione degli esperti è già rivolta alla cartografia europea, dove la Spagna sperimenterà un assaggio d’estate con punte di 30-31 gradi, segno che la massa d’aria calda è ancora molto presente sul Continente. Ma sarà proprio questo scontro termico, tra il caldo pre-estivo che risale dall’Africa e l’aria fredda in discesa dal Nord Europa, a innescare la nuova fase di maltempo. Per il Belpaese, dopo il dolce inganno del weekend, si preannuncia quindi un ritorno a condizioni di spiccata variabilità, con i temporali pronti a bussare nuovamente alle porte del Nord per poi estendersi, nei giorni seguenti, verso il resto della Penisola.




