Kessié proposto alla Juventus, Spalletti lo stima: ma l'Atalanta vigila e Giuntoli valuta l’operazione
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Redazione Sport
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Inutile girarci intorno: dall’estate del 2023 Franck Kessié ha imboccato una strada certo più comoda dal punto di vista economico, quella saudita, che gli garantisce un ingaggio vicino ai 14 milioni di euro l’anno, ma il richiamo del calcio che conta, di quello europeo e in particolare della Serie A, non si è mai spento del tutto.
Ora che il contratto con l’Al-Ahli sta per scadere – il termine fissato è il 30 giugno – il centrocampista ivoriano, classe 1996, ha già fatto capire tramite i suoi agenti di essere pronto a riabbracciare il campionato italiano, e le prime squadre a essere state sondate sono la Juventus e l’Atalanta, quest’ultima sua vecchia conoscenza prima del grande salto al Milan.
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di Tuttosport, la proposta è arrivata sul tavolo di entrambi i club, ma sarebbero i bianconeri a trovarsi in una posizione di leggero vantaggio nella corsa al centrocampista, anche se la concorrenza della Dea resta agguerrita e, va detto, carica di suggestioni. Non dimentichiamo che Kessié a Bergamo, tra il 2016 e il 2019, aveva lasciato un segno importante, tanto da convincere il Milan a investire su di lui per quella che sarebbe diventata una colonna del centrocampo rossonero fino al 2022, prima appunto della svolta mediorientale.
Un ritorno all’Atalanta avrebbe quindi il fascino di chiudere un cerchio, ma la Juventus, che segue il giocatore già da diversi mesi, pare aver alzato il livello dell’interesse nelle ultime settimane, forse anche alla luce delle prove offerte dall’ivoriano con la sua Costa d’Avorio durante il Mondiale per club, prestazioni che non sarebbero passate inosservate agli occhi di Luciano Spalletti.
Spalletti apprezza, Giuntoli valuta i costi e i margini dell’operazione
È proprio il commissario tecnico della nazionale, che ovviamente segue con attenzione il movimento dei calciatori in vista dei prossimi impegni azzurri, ad aver espresso parole di stima per le qualità di Kessié, un giudizio che non può che fare piacere alla dirigenza juventina, alle prese con la necessità di rinforzare un centrocampo che nelle ultime uscite ha mostrato qualche lacuna in termini di fisicità e presenza in area di rigore.
Tuttavia, tra l’apprezzamento tecnico e la formalizzazione di un’offerta concreta, il passo non è affatto scontato, perché l’operazione presenta diverse variabili da mettere in fila.
Da un lato c’è il profilo del calciatore, che a 30 anni compiuti conserva ancora un’ottima tenuta atletica e una capacità di inserimento che in Arabia, nonostante il livello inferiore del torneo, ha continuato a esercitare, dall’altro ci sono i numeri dell’ingaggio, che per quanto ridimensionati rispetto ai 14 milioni sauditi, resterebbero comunque importanti per le casse di un club come la Juventus, attento a ogni euro speso in questa fase di transizione economica.
Cristiano Giuntoli, dal canto suo, sta valutando con attenzione i margini di manovra, consapevole che l’arrivo di un calciatore con il curriculum di Kessié darebbe un’impronta diversa al reparto, ma anche che l’ingaggio andrebbe calibrato su parametri sostenibili, magari con un contratto biennale o triennale che possa distribuire l’impatto sul bilancio senza compromettere altri obiettivi di mercato.
Non a caso la Juventus, nelle ultime settimane, ha accelerato su altre piste per quanto riguarda il reparto offensivo e difensivo – si parla con insistenza di Randal Kolo Muani e di un difensore di cui non è stato fatto il nome, ma che sembra avere la precedenza nelle priorità del club – e questo potrebbe giocare a favore dell’Atalanta, che invece potrebbe investire su Kessié con maggiore determinazione, forte anche del rapporto storico con il giocatore e della volontà di Maurizio Sarri, da poco sulla panchina degli orobici, di avere un centrocampista di quelle caratteristiche per completare la sua idea di gioco.
L’Atalanta di Sarri sogna il ritorno, ma la concorrenza resta aperta
La suggestione del ritorno a Bergamo, in effetti, non è da sottovalutare. Kessié a Bergamo ha lasciato un ottimo ricordo, e l’eventuale approdo all’Atalanta sotto la guida di Sarri sarebbe una bella storia, ma il calciomercato, si sa, è fatto di equilibri che cambiano rapidamente, e la Juventus potrebbe decidere di accelerare nei prossimi giorni per chiudere la trattativa, forti anche della volontà del giocatore di tornare a giocare in un club di primissima fascia per competere ad alti livelli e magari ritagliarsi uno spazio in vista dei prossimi impegni internazionali con la propria nazionale.
La concorrenza tra i due club, insomma, è destinata a intensificarsi nelle prossime settimane, con l’ivoriano che aspetta di conoscere il suo destino e che, come riferito da fonti vicine alla trattativa, avrebbe già manifestato la preferenza per un trasferimento in bianconero, anche se l’offerta dell’Atalanta potrebbe rivelarsi più consistente in termini di minutaggio e di centralità nel progetto tecnico.
In questo scenario, il ruolo di Giuntoli sarà decisivo: dovrà valutare se l’investimento su Kessié rientra nella strategia complessiva di abbassamento dell’età media e di contenimento dei costi, oppure se le risorse disponibili vadano dirottate su altri reparti considerati più urgenti. L’apertura di Spalletti, che vede nel centrocampista ivoriano un elemento in grado di fare la differenza, pesa senz’altro, ma non basta a chiudere l’affare.
La sensazione è che la partita sia appena cominciata, con la Juventus che ha i favori del pronostico ma che dovrà fare i conti con la determinazione dell’Atalanta e con la necessità di non farsi sfuggire un’occasione di mercato che, al netto delle valutazioni economiche, rappresenterebbe un colpo di valore per entrambe le contendenti.




