Maschi veri 2, la decostruzione non si esaurisce con un corso: la serie Netflix torna dal 7 ottobre

Maschi veri 2, la decostruzione non si esaurisce con un corso: la serie Netflix torna dal 7 ottobre
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Dalla teoria alla pratica il passo è tutt'altro che breve, e i quattro protagonisti di Maschi veri lo scoprono sulla propria pelle nella seconda stagione, disponibile su Netflix dal 7 ottobre. Mattia, Massimo, Riccardo e Luigi — interpretati da Maurizio Lastrico, Matteo Martari, Francesco Montanari e Pietro Sermonti — si ritrovano convinti di aver ormai acquisito gli strumenti per muoversi con consapevolezza nell'universo della mascolinità contemporanea, dopo il percorso di decostruzione affrontato nel primo ciclo di episodi.

Peccato che la realtà, come sempre, si incarichi di rimettere tutto in discussione.

Un equilibrio che continua a sfuggire

Le quattro coppie ripartono esattamente all'opposto di come le avevamo lasciate. I cambiamenti di status, le nuove relazioni e le dinamiche sentimentali costringono i quattro amici a fare i conti con un equilibrio tra i sessi che sembra continuamente sfuggire. Pietro Sermonti, nei panni di Luigi, sintetizza il passaggio con una battuta efficace: i personaggi sono passati «dall'uomo che non deve chiedere mai all'uomo che si fa un sacco di domande», e ora devono applicare quel poco che hanno capito a «quella cosa difficile che si chiama realtà».

Matteo Martari rincara la dose, spiegando che la decostruzione non è un diploma da appendere al muro: «È un processo molto più lungo rispetto all'acquisizione di un diploma. Un po' come costruire: serve impegno, serve pratica, serve dedizione». Il rischio, avverte l'attore, è che tutto si riduca a una decostruzione puramente verbale, che non intacca l'atteggiamento profondo.

Le donne della serie: confini e indipendenza

Se i quattro uomini sono ancora in cerca di se stessi, i personaggi femminili sembrano aver compiuto un percorso più netto. Sarah Felberbaum, che interpreta Ilenia, osserva che «gli uomini sono forse ancora alla ricerca di loro stessi, noi invece abbiamo fatto il giro del mondo e siamo tornate». Laura Adriani, nei panni di Daniela, sottolinea un aspetto centrale del racconto: «Alle donne nessuno ha insegnato a mettere i confini, anzi ci hanno insegnato a essere compiacenti, sempre brave, a dire di sì, perché altrimenti non ci avrebbero amato».

Il suo personaggio, spiega, è maturato proprio nella capacità di tracciare quei confini, e finché Massimo non fa dei passi avanti, lei sta lontana. Thony, che veste i panni di Tiziana, aggiunge che nella seconda stagione il suo personaggio «impara ad ascoltare qualcosa che va oltre se stessa».

Un cast che si allarga e un'amicizia che regge

Accanto ai quattro protagonisti tornano Thony, Sarah Felberbaum, Laura Adriani, Alice Lupparelli, Nicole Grimaudo e Davide Iacopini. La seconda stagione introduce anche volti nuovi: Carolina Crescentini, Silvia D'Amico, Alessio Boni, Giancarlo Commare, Ilenia Pastorelli e Luca Bizzarri. La serie, prodotta da Groenlandia (società del gruppo Banijay) e diretta da Matteo Oleotto e Milena Cocozza, è nata come adattamento italiano della spagnola Machos Alfa.

Il motore che tiene insieme il racconto, anche nei momenti in cui le sicurezze crollano, resta l'amicizia tra i quattro: quel legame che sullo schermo dura da una vita e che fuori dal set è nato durante le riprese, alimentato da chiacchierate e partite a padel. È proprio su questo terreno che la commedia continua a funzionare, mettendo in scena uomini goffi, spesso fuori posto, ma capaci di rimettersi in discussione.

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