Terza ondata di caldo, l’Italia stretta nella morsa dell’anticiclone africano: picchi di 45 gradi in Sardegna
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Redazione Interno
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Non c’è tregua per l’Italia, stretta nella morsa della terza, intensa ondata di calore della stagione. Dopo la breve parentesi instabile del weekend, che ha portato qualche temporale soprattutto al Nord, l’anticiclone nordafricano ha ripreso vigore, estendendo il suo dominio su tutto il Mediterraneo centro-occidentale e destinato a coinvolgere, questa volta in modo pieno e pervasivo, anche le regioni meridionali. Le temperature sono in forte e generale aumento, con valori che si spingeranno ben oltre le medie stagionali, e il picco più severo è atteso tra mercoledì 15 e venerdì 17 luglio.
La Sardegna nel mirino del caldo estremo
La regione che pagherà il prezzo più alto sarà la Sardegna, destinata a trasformarsi in una vera e propria fornace nei prossimi giorni. Già nelle zone interne dell’isola, in particolare nel settore sud-occidentale, si prevedono picchi estremi che potrebbero toccare i 43 gradi lunedì 13 luglio, per poi salire ulteriormente fino a raggiungere, in alcune località, l’impressionante soglia dei 45 gradi.
Una condizione biometeorologica definita "straordinaria" dagli esperti, che comporta un pericolo estremo per l’organismo umano a causa dell’afa opprimente e a tratti asfissiante che si registrerà nelle ore più calde. L’invito delle autorità è perentorio: evitare di uscire e di svolgere attività all’aperto durante le ore centrali del giorno, quando il sole è più alto e il disagio fisico raggiunge il suo apice.
Bollini rossi e allerta sanitaria al Centro-Nord
Il caldo intenso non risparmia nemmeno il Centro-Nord, dove il Ministero della Salute ha innalzato il livello di allerta per diverse città. Firenze è stata la prima a essere interessata dal bollino rosso, il livello massimo di rischio per ondate di calore che segnala possibili effetti negativi sulla salute dell’intera popolazione, non solo dei soggetti più fragili. La situazione è destinata a peggiorare, con Perugia che si aggiungerà alle città da bollino rosso a partire da venerdì 10 luglio e per tutto il fine settimana.
A essere colpite dal caldo anomalo sono anche molte altre città, con bollino arancione che indica un rischio elevato per anziani, bambini e malati cronici, mentre il bollino giallo, di pre-allerta, rimane diffuso su gran parte dei capoluoghi monitorati. La mappa dell’allerta evidenzia un caldo che non dà tregua nemmeno di notte, con minime che faticano a scendere sotto i 25 gradi, aggravando ulteriormente il disagio e l’afa.
Un regime di caldo anomalo destinato a durare
Questa terza ondata di calore si presenta con caratteristiche di eccezionale persistenza e intensità, destinata a durare almeno fino al 20 luglio senza soluzione di continuità. La causa principale è da ricercarsi nel consolidamento di un promontorio anticiclonico di origine nordafricana che, incastrato tra due aree depressionarie, crea una classica configurazione a "blocco ad omega" che impedisce il ricambio d'aria e favorisce la risalita di masse d'aria roventi dal Sahara.
A differenza delle precedenti ondate, che avevano colpito in modo più marginale alcune aree, questa volta l'intero Paese sarà investito dal caldo anomalo, con le temperature massime che si attesteranno frequentemente oltre i 40 gradi al Sud e nelle Isole, mentre al Nord le punte più elevate, nonostante l'afa e l'elevata umidità, si assesteranno tra i 36 e i 38 gradi.




