Campagna deludente per Balocco e Ferragni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La campagna "Pink Christmas" realizzata con Chiara Ferragni è stata deludente e ha prodotto una perdita in termini di marginalità. Questo è quanto sostiene Balocco in una lettera inviata al Codacons, secondo quanto riferito dall'associazione per la tutela dei consumatori.

Il ritorno di Ferragni su Instagram

Dopo un periodo di silenzio sui social media, Chiara Ferragni è tornata su Instagram con un nuovo post. La sua ultima apparizione risaliva al 18 dicembre, quando aveva pubblicato un video di scuse in seguito alla multa dell'Antitrust per il caso del pandoro Balocco. Il suo ritorno, tuttavia, è stato segnato da un cambiamento: ha disattivato i commenti sul suo post, una foto in compagnia dei suoi figli Leone e Vittoria.

Il caso del pandoro Balocco

Il pandoro Balocco griffato da Chiara Ferragni aveva suscitato polemiche per il suo prezzo, quasi sei euro in più del normale. Molti si erano chiesti se il sovrapprezzo fosse dovuto al cachet dell'influencer o a una donazione all'ospedale Regina Margherita di Torino, come sembrava suggerire la campagna di vendite natalizie. Tuttavia, secondo Balocco, il prezzo più alto era giustificato dall'incarto e dalla polvere rosa che caratterizzavano il "Pink Christmas".

Risposta di Balocco al Codacons

In risposta alle critiche, Balocco ha inviato una lettera al Codacons in cui nega qualsiasi risarcimento. L'azienda sostiene che la campagna "Pink Christmas" è stata deludente e ha comportato una perdita di marginalità. Nonostante le aspettative, la collaborazione con Ferragni non ha portato i risultati sperati.

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