Juve, Conceiçao si ferma per una lussazione alla spalla: i tempi

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Francisco Conceiçao ha riportato una lussazione gleno-omerale alla spalla sinistra e dovrà fermarsi dopo l'infortunio accusato nella partita tra Juventus e Lazio. Gli accertamenti diagnostici effettuati al J|medical hanno confermato la natura del trauma, costringendo l'esterno portoghese a interrompere la propria attività agonistica. Il recupero richiederà circa tre settimane e il suo rientro è previsto dopo la sosta per le nazionali di novembre. Per Luciano Spalletti si tratta di un'altra assenza in una fase complicata per la squadra bianconera, già alle prese con diversi problemi fisici all'interno della rosa.

Gli esami alla spalla sinistra e la terapia prevista

Il bollettino medico pubblicato dalla società ha chiarito che la lussazione era già stata ridotta nella serata successiva alla partita. Gli esami strumentali, svolti nella mattinata del 19 ottobre, hanno permesso di definire il problema fisico e di stabilire il percorso terapeutico per l'attaccante. La Juventus ha comunicato che il calciatore sarà sottoposto a una terapia conservativa, senza indicare nel dettaglio ulteriori procedure mediche. Il percorso riabilitativo è già cominciato e punta a consentire una ripresa progressiva dell'attività sportiva, con l'obiettivo di recuperare la funzionalità della spalla prima del ritorno agli allenamenti sul campo.

La lussazione gleno-omerale interessa l'articolazione tra la testa dell'omero e la cavità glenoidea della scapola, che insieme formano la spalla. Nel caso dell'esterno bianconero, il trauma si è verificato durante il confronto con la formazione biancoceleste, al termine del quale il giocatore aveva manifestato un forte dolore. La riduzione dell'articolazione, già eseguita nella stessa serata, rappresenta un passaggio distinto dalla successiva fase di riabilitazione. La terapia conservativa indicata dal club sarà accompagnata dal recupero funzionale necessario per tornare a sostenere i carichi degli allenamenti e riprendere le attività richieste a un calciatore professionista.

Le assenze che complicano il lavoro di Spalletti

Lo stop dell'ala portoghese si aggiunge a una lista di indisponibili che comprende Khéphren Thuram, Kenan Yildiz, Manuel Locatelli, Filippo Grabara, Arkadiusz Milik ed Ekhator. La situazione riduce le alternative a disposizione dell'allenatore, soprattutto nella gestione delle rotazioni tra gli impegni di campionato e quelli europei. Le condizioni dei singoli giocatori non sono però identiche: per Ekhator, in particolare, è indicato un possibile rientro più vicino rispetto agli altri indisponibili. L'assenza del portoghese comporta quindi la necessità di ridistribuire le opzioni offensive, mentre lo staff tecnico deve organizzare il lavoro quotidiano tenendo conto dei differenti percorsi di recupero.

La sconfitta per 3-0 contro la Lazio ha già lasciato conseguenze sul piano del risultato, ma il problema fisico dell'esterno aggiunge una difficoltà nella preparazione delle gare successive. L'attaccante rappresenta una delle alternative utilizzabili sulle corsie offensive e la sua indisponibilità limita le possibilità di cambiare interpreti durante le partite. La gestione del recupero dovrà rispettare i tempi necessari alla guarigione, evitando che il ritorno all'attività agonistica preceda il completamento della riabilitazione. Il calendario immediatamente successivo comprende anche appuntamenti europei, oltre alle sfide previste in Serie A, rendendo necessaria una pianificazione attenta delle risorse disponibili.

Le partite previste durante lo stop

Nel periodo in cui il portoghese sarà indisponibile, il calendario della Juventus prevede gli incontri contro Rennes e AZ in Europa League, oltre alle gare di campionato con Lecce, Genoa, Napoli e Fiorentina. Si tratta di sei impegni distribuiti tra competizioni diverse, che richiederanno al tecnico di valutare le soluzioni offensive a disposizione per ogni appuntamento. La pausa internazionale di novembre costituisce il riferimento temporale indicato per il possibile ritorno dell'esterno, ma il rientro effettivo dipenderà dall'andamento della riabilitazione. Il programma medico resta concentrato sul recupero della spalla sinistra e sulla ripresa graduale dell'attività agonistica.

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