Isner e l'ipotesi genetica sul crollo di Sinner: "Pelle chiara e capelli rossi, il caldo è un problema"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Il secondo turno del Roland Garros ha consegnato una delle sorprese più clamorose di questa edizione, con l'eliminazione prematura di Jannik Sinner che, reduce da trenta vittorie consecutive e da un'avvincente serie di successi nei Masters 1000, si è dovuto arrendere – complice un vistoso calo fisico – all'argentino Juan Manuel Cerundolo dopo aver dominato i primi due set. ilmattino +3

Mentre il numero uno del mondo si concede ora una pausa forzata fino all'8 giugno per smaltire le scorie di quella che lui stesso ha definito una improvvisa sensazione di forte giramento di testa e mancanza di energia, negli studi di Eurosport l'ex giocatore americano John Isner ha avanzato una teoria che sposta l'analisi dal piano prettamente atletico a quello della predisposizione individuale. tuttosport +3

Secondo Isner, non si tratterebbe soltanto di un incidente di percorso o di una gestione errata delle energie, bensì di una caratteristica intrinseca legata alla conformazione fisica dell'altoatesino, spesso penalizzato dalle condizioni climatiche più torride. ilmattino +3

"Penso che sia piuttosto evidente che Sinner stesse vivendo un momento di forma incredibile – ha spiegato l'ex numero otto del mondo – e il suo team svolge un lavoro eccezionale nel prepararlo agli impegni attraverso dieta e idratazione. ilmattino +3

Credo però che il suo corredo genetico non gli renda un gran favore". La provocazione, lanciata nel corso della trasmissione, si fonda su un'osservazione che Isner dice di aver verificato nel corso della sua carriera: "Se parlate con atleti che hanno la pelle chiara e i capelli rossi, vi accorgerete che faticano molto con il caldo. C'è qualcosa, in questa combinazione, che rende più difficile raffreddare il corpo, rendendoli più vulnerabili in queste condizioni afose". supertennis +3

Un'analisi che l'americano ha voluto suffragare citando il suo connazionale Jim Courier, indicato come testimone ideale per avvalorare questa tesi legata alla termoregolazione e alla pigmentazione. lazionews24 +3

Il peso del programma e i conti con la delusione parigina

A pesare sulla prematura uscita di scena del tennista italiano, oltre alla sofferenza patita sullo Chatrier, c'è anche la scelta degli organizzatori di collocare il match nella sessione diurna, un fattore che secondo Isner non avrebbe giovato a Sinner, il quale aveva esordito in serata e probabilmente avrebbe continuato a giocare in quelle fasce orarie più fresche se fosse avanzato nel tabellone. oasport +3

Per il ventiquattrenne di San Candido, ora, sono giorni di silenziosa elaborazione del lutto sportivo: l'anno scorso, proprio sulla terra rossa parigina, aveva già incassato la delusione più cocente della carriera, vanificando un vantaggio di due set a zero e tre match point consecutivi nella finale contro Carlos Alcaraz.

Un'esperienza, quella del 2025, che Sinner riuscì a trasformare in carburante per la rivincita di Londra, dove lo spagnolo si trovò a urlare al suo angolo, frustrato, che da fondocampo l'azzurro era molto superiore. supertennis +3

Il rientro in campo per l'italiano è atteso non prima di una decina di giorni, con l'obiettivo di ripresentarsi in forma a Wimbledon, dove lo aspetta la difesa del titolo conquistato proprio nell'anno in cui seppe rialzarsi dopo il crollo emotivo della finale persa. corriere +3

A fare da contraltare alle parole di Isner, ci sono quelle di un altro ex campione, Pat Cash, che pur riconoscendo le difficoltà oggettive legate al caldo – "Solo Jannik sa esattamente cosa gli sia successo a Parigi" – preferisce puntare l'attenzione sulla capacità di resilienza dimostrata in passato dal numero uno del mondo. tennisitaliano +3

Cash è convinto che il problema non sia strutturale o genetico, bensì una parentesi destinata a chiudersi presto, considerando la stagione incredibile che Sinner sta comunque vivendo e la sua abilità nel trovare soluzioni anche nelle situazioni più intricate. ilmanifesto +3

La quiete dopo la tempesta: test clinici e riposo prima dell'erba

La sconfitta contro Cerundolo – il quale ha ammesso candidamente di sentirsi "un po' fortunato" per il collasso dell'avversario quando mancava un game alla conclusione – ha avuto il merito di interrompere bruscamente una striscia di vittorie che sembrava inarrestabile e di riaprire interrogativi sulla gestione delle condizioni estreme. lazionews24 +3

Quello che per l'argentino rappresenta il trionfo più luminoso della carriera, per Sinner si traduce in un improvviso stop forzato: il riposo che si concederà, prolungato almeno fino all'inizio di giugno, gli servirà per disintossicarsi non solo dalle tossine fisiche accumulate, ma anche dalle macerie mentali lasciate da un'eliminazione tanto inattesa quanto dolorosa. ilmanifesto +3

La visita al J Medical di Torino rientra in questa fase di ricognizione, per capire cosa abbia realmente innescato quel blackout muscolare e metabolico che lo ha visto letteralmente "sbattere contro un muro", come da lui stesso definito. oasport +3

L'ex finalista del Roland Garros ha quindi davanti a sé un mese senza tornei, un lusso che il fitto calendario del circuito spesso non concede, per affilare nuove armi in vista della stagione sull'erba. mediaset +3

La narrazione che vuole Sinner capace di emergere più forte dalle difficoltà, in questo caso, si scontra con un dato oggettivo evidenziato da Isner e da altri osservatori: non è la prima volta che il caldo eccessivo ne condiziona le prestazioni, e il precedente di Wimbledon – dove l'anno scorso riuscì a ribaltare le previsioni – dimostra però che il gap di rendimento tra superficie e superficie può essere colmato con la preparazione adeguata. mediaset +3

Al momento, né il diretto interessato né il suo entourage hanno voluto alimentare polemiche sulla programmazione degli orari degli incontri, limitandosi a prendere atto di un incidente di percorso che, a differenza di quanto accaduto nella finale del 2025, stavolta è arrivato in uno stadio del torneo ancora immaturo. oasport +3

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