Maltempo in Friuli Venezia Giulia, allerta arancione e centotrentacinque interventi per i temporali

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La protezione civile del Friuli Venezia Giulia ha emesso un'allerta di colore giallo, poi aggiornata ad arancione nel corso del pomeriggio di giovedì 20 agosto, a causa di una marcata instabilità atmosferica destinata a persistere fino alle ore 23:59 di venerdì 21 agosto.

L'ondata di maltempo, caratterizzata da temporali forti e piogge intense, ha interessato l'intero territorio regionale, coinvolgendo tutte e quattro le zone di previsione (Fvg-A, Fvg-B, Fvg-C e Fvg-D) in un quadro meteorologico che ha visto l'afflusso nei bassi strati di aria molto umida e, in quota, di veloci correnti sudoccidentali, condizioni ideali per lo sviluppo di fenomeni convettivi particolarmente aggressivi.

Centotrentacinque richieste di soccorso al numero unico delle emergenze

L'impatto del maltempo sulla regione è stato piuttosto significativo, come testimoniano le richieste di intervento pervenute al Numero Unico delle Emergenze (112) nel corso delle ultime ore.

Dalle 18:00 di giovedì fino alle 7:00 di venerdì, gli operatori hanno gestito complessivamente 135 chiamate legate a situazioni di criticità provocate dal meteo avverso; di queste, la stragrande maggioranza proviene dal Friuli storico, con 50 segnalazioni arrivate dalla provincia di Udine e 40 da quella di Pordenone, mentre le restanti si distribuiscono tra l'area goriziana, con 32 richieste, e il capoluogo regionale, dove si sono contati 13 interventi nella provincia di Trieste.

Disagi e allagamenti tra le province, alberi abbattuti in varie località

I disagi causati dall'ondata di maltempo si sono manifestati con particolare intensità in diverse aree del Friuli Venezia Giulia, dove i vigili del fuoco e gli operatori di protezione civile hanno dovuto far fronte a numerosi allagamenti e alberi abbattuti dal forte vento che ha accompagnato i temporali.

La pioggia insistente ha creato problemi alla viabilità in alcuni tratti stradali, mentre il numero unico delle emergenze è stato letteralmente preso d'assalto, obbligando il personale a una gestione serrata delle chiamate per coordinare al meglio gli interventi di soccorso e garantire la sicurezza dei cittadini, con criticità che si sono concentrate soprattutto nelle zone collinari e lungo i corsi d'acqua minori.

Confronto con la situazione in Liguria e Toscana

Il quadro meteorologico avverso non ha riguardato esclusivamente il Friuli Venezia Giulia, ma ha investito anche altre regioni italiane, come dimostra il caso della Liguria dove Arpal ha disposto la chiusura dell'allerta arancione per temporali, con scadenze differenziate tra il centro e il levante ligure, dopo una notte segnata dallo sviluppo di linee temporalesche che hanno insistito prevalentemente sul settore centrale dell'area.

Parallelamente, nell'alta Toscana si sono registrati accumuli pluviometrici notevoli, con punte di 115,5 millimetri a Bagnone e 108,9 millimetri a Villafranca Lunigiana, e con il fiume Magra che ha fatto registrare un innalzamento del livello di oltre due metri a causa delle abbondanti precipitazioni, sebbene la situazione più critica per il numero di interventi e per la diffusione dei fenomeni resti quella vissuta nelle province del Friuli Venezia Giulia, dove l'allerta arancione è rimasta attiva per gran parte della giornata di venerdì.

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