Olbia, il conto alla rovescia per i due concerti di Vasco tra sold out e mobilità straordinaria
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’impatto di un evento come il doppio concerto di Vasco Rossi – in programma stasera, venerdì 12, e domani sera, sabato 13 giugno, all’Olbia Arena – non si misura soltanto con la velocità di vendita dei biglietti (i 72mila tagliandi sono spariti in pochi minuti quando sono stati messi in vendita un anno fa) ma soprattutto con l’effetto a catena che si innesca sul sistema ricettivo e sui trasporti di un intero territorio.
La città gallurese, che si prepara a trasformarsi nella capitale italiana del rock per queste due serate, ha già registrato un fenomeno senza precedenti per quanto riguarda le prenotazioni alberghiere; stando alle rilevazioni degli albergatori, infatti, si contano centinaia di richieste di camere – alcune fonti parlano di circa 500 solo nelle strutture tradizionali – con una tendenza che spinge i visitatori a prolungare la permanenza per l’intera settimana, approfittando del concerto come traino per una vera e propria vacanza.
Una dinamica, questa, che rischia di rendere complicato trovare un posto letto per chi cerca solo una soluzione per la notte, mentre le agenzie di viaggio lavorano già alla costruzione di pacchetti ad hoc.
Il piano straordinario di Trenitalia e la viabilità
Per far fronte all’afflusso massiccio di pubblico – che si stima possa esaurire in fretta i 6mila posti letto alberghieri del capoluogo gallurese, così come le numerose strutture extralberghiere dei dintorni – è stato attivato un dispositivo di mobilità studiato per ridurre la pressione delle auto private.
Trenitalia, d’intesa con la Regione Sardegna, ha messo a disposizione quattro treni straordinari: due sono programmati per oggi e domani sulla linea Macomer-Olbia Terranova, mentre gli altri due circoleranno il 13 e il 14 giugno sulla tratta Olbia Terranova-Cagliari, garantendo complessivamente circa 1.200 posti a sedere aggiuntivi (circa 300 per ogni convoglio) per consentire agli spettatori di raggiungere e lasciare l’Olbia Arena in sicurezza.
L’intera area intorno al palco, situato nella zona industriale, è già oggetto di modifiche temporanee alla circolazione, mentre le operazioni di allestimento del palco stesso coinvolgono ormai da giorni una piccola folla di tecnici, operai e personale della sicurezza: si parla di circa mille persone al lavoro durante queste due giornate di concerto, un esercito logistico che coordina ogni minimo dettaglio per lo show che prenderà il via alle 20:45 secondo quanto indicato sui circuiti di ticketing ufficiali.
La lunga attesa dei fan club tra riti e tende
Se l’organizzazione viaggia a ritmi serrati, l’atmosfera ai margini della Olbia Arena racconta una storia diversa, fatta di fedeltà assoluta e rituali collettivi. Da alcuni giorni, ben prima dell’atterraggio del Komandante – avvenuto nella giornata di martedì 9 giugno a bordo di un jet privato, con successivo trasferimento in elicottero verso un resort di Capo Ceraso –, il prato antistante l’ingresso ha iniziato a riempirsi di tende da campeggio.
I membri del Blasco Fan Club, che conta ben 125mila iscritti e che rappresenta la realtà ufficiale più numerosa d’Italia, non si limitano ad assistere al concerto: lo vivono come un pellegrinaggio laico fatto di lunghe attese, corse verso le transenne (in particolare per assicurarsi un posto nell’ambita area "pit" a ridosso del palco) e condivisione di magliette autoprodotte e ricordi.
Tra questi fedelissimi, come raccontano le cronache locali, ci sono persone come Mauro Manunza (fan olbiese con diciotto concerti alle spalle) o Jenny, arrivata da Lucca, che considera ogni canzone del rocker un pezzo della propria vita, tanto da essersi tatuata persino la grafia di un autografo del cantante ricevuto su un foglietto.
L'indotto economico e la macchina dei grandi eventi
Dal punto di vista strettamente economico, la portata dell’operazione supera i confini del semplice spettacolo. Le proiezioni degli addetti ai lavori suggeriscono che, una volta esaurita la capienza ricettiva di Olbia, l’onda lunga dei visitatori si riverserà inevitabilmente verso le località limitrofe e poi verso quelle più distanti della Gallura, facendo registrare il tutto esaurito in un raggio molto ampio.
Viene da sé che un simile afflusso di persone, con un anno di preavviso rispetto alla data, ha costretto gli albergatori a strategie tariffarie particolari; in molti casi, gli operatori evitano di vendere troppo presto le camere a prezzo pieno, preferendo attendere le settimane immediatamente precedenti l’evento per applicare tariffe da alta stagione, dato che la domanda spinta dal tour di Vasco ha eliminato qualsiasi rischio di invenduto.
Se si aggiunge il dato diffuso da TicketOne, secondo cui a poche settimane dal via del tour risultavano ancora disponibili solo pacchetti limitati (come i lounge riservati ai possessori di alcune carte di credito), si capisce la portata di una macchina che ha coinvolto anche promoter come Live Nation e realtà locali come lebonski360, già note per la gestione del Red Valley Festival nella stessa area.




