RC Auto, a Napoli la polizza costa 255 euro più che ad Aosta
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Redazione Economia
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Il prezzo della RC Auto continua a mostrare forti differenze territoriali: a Napoli il costo medio della polizza supera di 255 euro quello registrato ad Aosta. Il dato emerge dall’analisi dei premi assicurativi del secondo trimestre 2026, che fotografa un mercato dove l’assicurazione obbligatoria per gli automobilisti presenta ancora scostamenti molto marcati tra le diverse province italiane.
Il costo medio dell’assicurazione auto cresce nel 2026
Nel periodo aprile-giugno 2026 il premio medio per la garanzia RC Auto si è attestato a 422 euro, con un aumento dell’1,6% su base annua. Rispetto al trimestre precedente è stato registrato invece un lieve calo dello 0,4%, mentre considerando l’effetto dell’inflazione la variazione annuale risulta negativa in termini reali.
L’andamento degli ultimi anni evidenzia una crescita rispetto ai valori precedenti: nel 2022 il costo medio della polizza era pari a 353,1 euro. L’aumento delle tariffe è collegato anche alla maggiore spesa sostenuta dalle compagnie per i risarcimenti successivi agli incidenti, in un contesto segnato dall’incremento dei costi legati alla gestione dei sinistri.
Il confronto con il passato mostra comunque una distanza rispetto al picco storico di 488 euro raggiunto nel 2014. Il premio medio attuale rimane inferiore anche rispetto a quel livello, mentre il mercato continua a essere caratterizzato da differenze molto ampie tra aree geografiche.
Il divario tra Napoli e Aosta resta il dato più evidente
La distanza tra i territori rappresenta uno degli elementi più rilevanti della fotografia sui prezzi. Napoli registra un premio medio superiore rispetto ad Aosta, con una differenza che supera i 250 euro e che concentra l’attenzione sul peso della provincia di residenza nella determinazione del costo della copertura assicurativa.
Le differenze territoriali non riguardano soltanto le due città messe a confronto, ma coinvolgono l’intero territorio nazionale. Le rilevazioni dell’autorità di vigilanza hanno evidenziato una distribuzione dei prezzi molto variabile tra province, con alcune aree che presentano premi sensibilmente più elevati rispetto alla media italiana.
Tra gli strumenti che possono incidere sulle tariffe figura anche la scatola nera, la cui presenza nei contratti permette alle compagnie di raccogliere dati sulla guida e sulla dinamica dei veicoli assicurati. La diffusione dei dispositivi telematici ha raggiunto livelli particolarmente elevati in alcune province meridionali.
Perché il prezzo della RC Auto pesa sugli automobilisti
La RC Auto è una copertura obbligatoria prevista per poter circolare con un veicolo, e il premio richiesto dalle compagnie rappresenta una delle principali spese annuali legate alla gestione dell’automobile. Gli aumenti registrati negli ultimi anni hanno riportato il tema dei costi assicurativi al centro dell’attenzione degli automobilisti.
Le variazioni delle tariffe dipendono da diversi elementi, tra cui il territorio di residenza, l’andamento dei sinistri e i costi sostenuti per i risarcimenti. I dati dell’IVASS vengono elaborati attraverso il monitoraggio dei prezzi effettivamente pagati dagli assicurati e non dei soli listini teorici delle compagnie.
Nel confronto storico, il premio medio della copertura obbligatoria ha attraversato una fase di riduzione dopo i livelli elevati registrati nel decennio precedente, ma dal 2022 il trend è tornato a crescere con incrementi progressivi.
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